
Un avviso del Consiglio dell’Unione Europea datato 23 febbraio 2026 conferma che i Consiglieri JHA (configurazione IXIM) si riuniranno il 3 marzo per discutere una bozza di accordo quadro con gli Stati Uniti sullo scambio di dati biometrici e biografici per i controlli sui visti e la sicurezza alle frontiere. I funzionari tedeschi dichiarano che insisteranno per rigorose tutele della privacy, ma accolgono con favore la prospettiva di verifiche in tempo reale dei precedenti penali, che potrebbero ridurre di giorni i tempi di rilascio dei visti nazionali. La Germania già alimenta le sue voci nel VIS (Visa Information System) nei database UE, ma deve richiedere i dati FBI in modo frammentario tramite canali Interpol, un processo che può richiedere fino a una settimana in progetti urgenti. Secondo il patto proposto, le agenzie USA risponderebbero a interrogazioni automatizzate in pochi minuti, mentre gli Stati UE ricambierebbero per i richiedenti ESTA. La Segretaria di Stato per l’Interno Miriam Güttner ha dichiarato alla commissione interna del Bundestag che Berlino “vede notevoli vantaggi operativi” per il nuovo portale digitale per i visti per lavoratori qualificati lanciato lo stesso giorno. Un’accelerazione nelle verifiche di sicurezza permetterebbe ai consolati di rilasciare approvazioni quasi immediatamente dopo i controlli sul mercato del lavoro, riducendo i tempi complessivi per i trasferimenti prioritari. I gruppi per le libertà civili in Germania restano cauti. La Gesellschaft für Freiheitsrechte (GFF) avverte del rischio di “funzione estesa” e chiede che ogni accordo includa chiari programmi di cancellazione dati e un controllo indipendente. Le imprese, invece, sono ottimiste: la Federazione delle Industrie Tedesche (BDI) sostiene che controlli dei precedenti prevedibili e rapidi siano essenziali se la Germania vuole reclutare 400.000 specialisti stranieri all’anno. Se approvato il 3 marzo, l’accordo richiederà comunque il consenso del Parlamento Europeo e probabilmente una revisione da parte del Commissario Federale tedesco per la protezione dei dati. Tuttavia, i responsabili della mobilità dovrebbero seguire da vicino i negoziati: una volta attuato, il ponte dati UE-USA potrebbe diventare un elemento chiave per i trasferimenti internazionali nello stesso trimestre.