
In un’intervista pubblicata il 21 febbraio 2026, il Ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha confermato che la Germania prolungherà per altri sei mesi i controlli “temporanei” sui passaporti lungo i suoi 204 chilometri di confine con il Belgio, citando il persistere di flussi migratori irregolari attraverso la rotta dei Balcani occidentali. La misura, introdotta per la prima volta nel settembre 2024, era già stata rinnovata quattro volte. Secondo le regole di Schengen, i controlli alle frontiere interne dovrebbero rimanere eccezionali e limitati a brevi periodi, come ha ribadito la Commissione Europea in una nota inviata a Berlino lo scorso autunno. I dati della polizia mostrano che dall’inizio dei controlli sono state respinte 46.426 persone. Le autorità belghe lamentano che i controlli a campione quotidiani nelle zone di Eupen e Kelmis rallentano i flussi di pendolari transfrontalieri e ostacolano la logistica just-in-time per i fornitori locali di plastica e automotive. Oliver Paasch, Ministro-Presidente della comunità di lingua tedesca del Belgio, ha avvertito che questa politica “minaccia il tessuto economico dell’Euregio Meuse-Rhine”. Le associazioni imprenditoriali tedesche sono divise: i produttori della Renania Settentrionale-Vestfalia sostengono i controlli severi dopo diversi furti su camion legati a bande di contrabbandieri, mentre le PMI orientate all’export temono ritardi nelle consegne di componenti. Deutsche Post DHL segnala un aumento del 9% nei tempi di transito per i pacchi espressi che transitano dall’aeroporto cargo di Liegi. L’estensione ha anche implicazioni politiche: la CSU di Dobrindt si prepara alle elezioni regionali in Baviera di ottobre ed è sotto pressione dalla linea dura dell’AfD sull’immigrazione. Bruxelles sta valutando l’avvio di procedure d’infrazione se i controlli dovessero protrarsi oltre settembre. Le aziende che dipendono da personale transfrontaliero dovrebbero preparare piani di emergenza e considerare soluzioni di lavoro a distanza fino a quando non sarà fatta chiarezza.
Fonte: The Brussels Times