
In un segmento di quattro minuti trasmesso in prima serata il 21 febbraio, il caporedattore politico di *WELT TV*, Marcel Leubecher, ha criticato il governo federale per la mancata verifica dell’effettiva partenza dei lavoratori stranieri poco qualificati una volta scaduti i loro visti. «I dati semplicemente non esistono», ha affermato, evidenziando le lacune informative tra il Ministero degli Esteri, il Ministero dell’Interno e le banche dati della polizia statale. La trasmissione riprende le rivelazioni emerse sulla carta, ma aggiunge nuovi dettagli: fonti interne alla Polizia Federale hanno riferito a *WELT* che i controlli dei timbri di uscita sono ancora cartacei in diversi aeroporti minori, rendendo impraticabile il confronto con l’elenco centrale delle partenze. Leubecher ha sottolineato che senza una registrazione automatizzata, anche il prossimo Sistema UE di Entrata/Uscita potrebbe presentare falle significative in Germania. Perché è importante per i datori di lavoro: l’incertezza nell’applicazione delle norme aumenta il rischio reputazionale. Se il problema dei soggiorni oltre il termine legale dovesse diventare oggetto di dibattito politico, le aziende che sponsorizzano visti di categoria D potrebbero trovarsi a dover affrontare controlli a sorpresa o a garantire biglietti di ritorno. I team di compliance dovrebbero quindi considerare la conferma dell’uscita — carte d’imbarco, passaporti timbrati — come documentazione obbligatoria, anche prima che entri in vigore qualsiasi obbligo legale. Sul piano politico, il segmento alimenta le richieste dell’opposizione per una piattaforma IT migratoria unificata, in vista del voto del Bundestag sulle prossime modifiche alla legge sull’immigrazione previsto per aprile.
Fonte: WELT TV