
L'Agenzia dell'Unione Europea per i Diritti Fondamentali (FRA) ha pubblicato il 27 febbraio 2026 una serie di rapporti nazionali che analizzano l'impatto dei programmi di ristrutturazione climatica ed energetica sui diritti fondamentali — tra cui il diritto alla casa e la libertà di movimento — in dieci Stati membri, tra cui la Polonia. Il capitolo dedicato alla Polonia evidenzia che i massicci sussidi per l'isolamento termico, finanziati dall'Ondata di Ristrutturazioni dell'UE, stanno attirando decine di migliaia di lavoratori edili ucraini nel paese, ma gli uffici locali per i permessi di soggiorno faticano a gestire le domande entro i termini previsti dalla legge. La FRA invita Varsavia a potenziare il personale degli uffici voivodali e a pubblicare linee guida bilingue per le domande, così da permettere agli artigiani migranti di regolarizzare la loro posizione senza dover ricorrere a intermediari che applicano tariffe eccessive. Sul fronte interno, il rapporto avverte che le famiglie polacche a basso reddito rischiano di essere sfrattate a seguito delle ristrutturazioni, quando i proprietari adeguano gli appartamenti e poi aumentano gli affitti oltre le possibilità degli inquilini. La FRA chiede l’introduzione di voucher mirati per il sostegno agli affitti e limiti temporanei agli aumenti post-ristrutturazione. Raccomanda inoltre che la prossima Strategia Migratoria polacca 2025-2030 includa contributi per la mobilità, che consentano agli inquilini coinvolti di trasferirsi vicino ai nuovi poli occupazionali green-tech, come il cluster delle batterie di Łódź. Per i datori di lavoro, i risultati preannunciano un controllo più rigoroso dei fascicoli dei lavoratori distaccati e della copertura previdenziale durante le ispezioni del lavoro. Le aziende che pianificano grandi progetti di ristrutturazione dovrebbero effettuare verifiche di conformità sull’immigrazione e prevedere nel budget possibili aumenti salariali, vista la crescente domanda di specialisti certificati in efficienza energetica.