
Il 24 febbraio 2026 il governo polacco ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (Dz.U. poz. 203) un decreto di 42 pagine che riscrive radicalmente la base giuridica per quasi un milione di ucraini fuggiti dall’invasione su larga scala della Russia quattro anni fa. La “Legge sulla scadenza delle misure previste dalla normativa di assistenza all’Ucraina” abroga la maggior parte delle disposizioni emergenziali adottate nel marzo 2022, integrandole nella normativa ordinaria sugli stranieri, nei codici della sicurezza sociale e fiscale. Questa mossa riflette la fiducia di Varsavia che la fase acuta della crisi umanitaria sia ormai superata e che l’integrazione a lungo termine possa essere gestita attraverso i canali migratori standard.
Dal 5 marzo 2026 i cittadini ucraini in arrivo avranno 30 giorni per registrarsi e ottenere un numero PESEL con lo status “UKR”. Chi già possiede tale status manterrà il soggiorno legale fino al 4 marzo 2027, ma dovrà presentare un documento di viaggio valido entro il 31 agosto 2026. I datori di lavoro potranno continuare ad assumerli senza test di mercato del lavoro, ma le notifiche semplificate online sostituiranno l’autorizzazione generale al lavoro prevista dalla legge speciale. Il Ministero dell’Interno promette un portale web dedicato ad aprile per facilitare la conversione in permessi di soggiorno temporanei triennali, secondo l’articolo 106 della legge sugli stranieri, con procedure standard di rilevamento delle impronte digitali e pagamento delle tasse.
La legge restringe anche l’accesso a sanità pubblica, alloggi e benefici familiari finanziati dallo Stato. L’assistenza medica gratuita sarà limitata a minori, donne in gravidanza, vittime di tortura o violenza sessuale e residenti nei centri di accoglienza collettiva; tutti gli altri adulti dovranno pagare i contributi sanitari o affidarsi ai datori di lavoro. Le autorità locali avvertono di possibili rallentamenti a breve termine, con decine di migliaia di ucraini che si affretteranno ad aggiornare i documenti; i reparti HR delle aziende con grandi numeri di lavoratori ucraini consigliano di prenotare con largo anticipo gli appuntamenti negli uffici comunali e di prevedere mezza giornata per la rilevazione biometrica.
Anche le regole fiscali si inaspriscono. Secondo il nuovo articolo 52zr della legge sull’imposta sul reddito delle persone fisiche, gli ucraini che soddisfano il criterio del centro degli interessi vitali tra il 2024 e il 2026 potranno confermarlo con una semplice dichiarazione scritta, ma solo fino al 31 dicembre 2026. Dopo tale data si applicherà la tassazione ordinaria basata sulla residenza. Cambiamenti riguardano anche le scuole: gli studenti soggetti alle vecchie norme dovranno ora rispettare gli stessi criteri di diploma ed esame degli altri studenti stranieri, o ripetere l’ultimo anno.
Per i responsabili della mobilità internazionale il messaggio è chiaro: finisce l’era delle proroghe automatiche. Le aziende devono verificare la situazione dei propri dipendenti ucraini, preparare campagne informative in ucraino semplice e mettere a bilancio le spese per le tasse governative finora esentate. Chi agirà per tempo eviterà blocchi dei conti bancari e garantirà l’accesso continuo alle piattaforme di e-Government polacche in crescita, incluso l’ID digitale Diia.pl, ancora valido per i passaggi di confine all’interno dell’UE.
Dal 5 marzo 2026 i cittadini ucraini in arrivo avranno 30 giorni per registrarsi e ottenere un numero PESEL con lo status “UKR”. Chi già possiede tale status manterrà il soggiorno legale fino al 4 marzo 2027, ma dovrà presentare un documento di viaggio valido entro il 31 agosto 2026. I datori di lavoro potranno continuare ad assumerli senza test di mercato del lavoro, ma le notifiche semplificate online sostituiranno l’autorizzazione generale al lavoro prevista dalla legge speciale. Il Ministero dell’Interno promette un portale web dedicato ad aprile per facilitare la conversione in permessi di soggiorno temporanei triennali, secondo l’articolo 106 della legge sugli stranieri, con procedure standard di rilevamento delle impronte digitali e pagamento delle tasse.
La legge restringe anche l’accesso a sanità pubblica, alloggi e benefici familiari finanziati dallo Stato. L’assistenza medica gratuita sarà limitata a minori, donne in gravidanza, vittime di tortura o violenza sessuale e residenti nei centri di accoglienza collettiva; tutti gli altri adulti dovranno pagare i contributi sanitari o affidarsi ai datori di lavoro. Le autorità locali avvertono di possibili rallentamenti a breve termine, con decine di migliaia di ucraini che si affretteranno ad aggiornare i documenti; i reparti HR delle aziende con grandi numeri di lavoratori ucraini consigliano di prenotare con largo anticipo gli appuntamenti negli uffici comunali e di prevedere mezza giornata per la rilevazione biometrica.
Anche le regole fiscali si inaspriscono. Secondo il nuovo articolo 52zr della legge sull’imposta sul reddito delle persone fisiche, gli ucraini che soddisfano il criterio del centro degli interessi vitali tra il 2024 e il 2026 potranno confermarlo con una semplice dichiarazione scritta, ma solo fino al 31 dicembre 2026. Dopo tale data si applicherà la tassazione ordinaria basata sulla residenza. Cambiamenti riguardano anche le scuole: gli studenti soggetti alle vecchie norme dovranno ora rispettare gli stessi criteri di diploma ed esame degli altri studenti stranieri, o ripetere l’ultimo anno.
Per i responsabili della mobilità internazionale il messaggio è chiaro: finisce l’era delle proroghe automatiche. Le aziende devono verificare la situazione dei propri dipendenti ucraini, preparare campagne informative in ucraino semplice e mettere a bilancio le spese per le tasse governative finora esentate. Chi agirà per tempo eviterà blocchi dei conti bancari e garantirà l’accesso continuo alle piattaforme di e-Government polacche in crescita, incluso l’ID digitale Diia.pl, ancora valido per i passaggi di confine all’interno dell’UE.
Fonte: Dziennik Ustaw / PAP
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Polonia.Di più da Polonia
Visualizza tutto
Disoccupazione in Polonia a gennaio scende al 4,9% – le autorità valutano quote per lavoratori stranieri
Per la prima volta dal 2011, più polacchi lasciano la Svezia di quanti ne arrivino, secondo i dati dell’SCB