
Il Ministero delle Finanze polacco ha annunciato il 25 febbraio 2026 che il suo database doganale-tariffario ISZTAR4 include ora un nuovo tipo di misura nazionale ‘p12’ collegata al codice HS 2523 (cementi idraulici). La modifica, in vigore dal 1° marzo 2026, consente la raccolta automatizzata dei dati relativi al meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) sul contenuto di clinker, informazione che l’UE richiederà per l’implementazione completa del CBAM nel 2027. Da ora in poi, gli importatori dovranno inserire una delle cinque nuove codifiche nazionali (Z260–Z263 o Z999) nelle dichiarazioni AIS/IMPORT PLUS, indicando la percentuale di clinker in ogni spedizione. La mancata indicazione del codice comporterà un rifiuto elettronico, con conseguenti ritardi nello sdoganamento e possibili costi di stoccaggio nei porti di Gdańsk e Gdynia. Questa misura fa parte della più ampia strategia polacca per la digitalizzazione delle frontiere. Dal 2025, la Krajowa Administracja Skarbowa (Amministrazione Nazionale delle Entrate) ha trasferito quasi tutte le formalità doganali sulla piattaforma PUESC, in linea con l’iniziativa europea dello Sportello Unico. Integrando i parametri CBAM direttamente in ISZTAR4, la Polonia si prepara a uno scambio dati fluido con il futuro Registro CBAM dell’UE, riducendo i controlli manuali e accelerando l’analisi dei rischi. Per le multinazionali del settore costruzioni e i progetti di mobilità aziendale — come la realizzazione di data center o l’allestimento di uffici — una corretta codifica HS assume ora un peso economico rilevante. Una classificazione errata potrebbe infatti comportare valutazioni retroattive della tassa sulle emissioni di CO₂ una volta che il CBAM passerà dalla fase di rendicontazione a quella di pagamento. I responsabili della logistica dovrebbero aggiornare le istruzioni per gli spedizionieri e verificare che i sistemi ERP siano in grado di gestire i nuovi codici p12. L’aggiornamento doganale segnala inoltre l’intenzione della Polonia di essere tra i primi paesi ad adottare l’applicazione digitale del CBAM, una posizione destinata a influenzare anche gli Stati membri UE limitrofi che convogliano merci attraverso i porti e le reti stradali polacche. Le aziende con catene di approvvigionamento regionali dovrebbero monitorare se Lituania, Repubblica Ceca e Germania adotteranno lo stesso schema di codifica per evitare colli di bottiglia alle frontiere.
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