
La compagnia aerea low-cost Air Arabia, con sede all'Aeroporto Internazionale di Sharjah, ha prolungato la sospensione operativa a partire dal 1° marzo 2026, informando i passeggeri che tutti i voli in partenza e in arrivo negli Emirati Arabi Uniti resteranno sospesi almeno fino alle 15:00 di lunedì 2 marzo. Le rotte verso Libano, Giordania, Siria e Iraq sono sospese fino al 3 marzo.
Mentre Emirates ed Etihad dominano i budget dei viaggi aziendali, Air Arabia è fondamentale per i flussi pendolari intra-regionali, in particolare per gli ingegneri del settore petrolifero e del gas che ruotano tra Sharjah, Basra e Amman, e per gli operai che si spostano verso i cantieri navali di Fujairah.
La compagnia ha comunicato che i passeggeri interessati saranno contattati direttamente e potranno riprenotare o richiedere un rimborso, ma ha avvertito che i call center stanno registrando "tempi di attesa straordinari". Ai viaggiatori con visti di breve durata in scadenza durante la sospensione è stato consigliato di conservare le email di cancellazione come prova, nel caso debbano richiedere una deroga alla multa o un’estensione d’emergenza presso le autorità di immigrazione degli Emirati.
Le aziende con prenotazioni di gruppo sono invitate a consolidare i manifesti e a comunicare tramite il portale commerciale della compagnia, anziché contattare singoli PNR, per velocizzare le procedure una volta ripresi i voli.
Air Arabia ha inoltre ricordato che l’Aeroporto Internazionale di Sharjah non consente l’accesso alle aree landside a chi non abbia un volo confermato, misura adottata per evitare il sovraffollamento del terminal, come avvenuto durante il picco dei rimpatri nel 2020.
I responsabili della mobilità sono quindi invitati a non far attendere il personale in aeroporto, ma a garantire la disponibilità di hotel ad Ajman o nel nord di Dubai, dove i tassi di occupazione sono ancora inferiori al 60%.
Mentre Emirates ed Etihad dominano i budget dei viaggi aziendali, Air Arabia è fondamentale per i flussi pendolari intra-regionali, in particolare per gli ingegneri del settore petrolifero e del gas che ruotano tra Sharjah, Basra e Amman, e per gli operai che si spostano verso i cantieri navali di Fujairah.
La compagnia ha comunicato che i passeggeri interessati saranno contattati direttamente e potranno riprenotare o richiedere un rimborso, ma ha avvertito che i call center stanno registrando "tempi di attesa straordinari". Ai viaggiatori con visti di breve durata in scadenza durante la sospensione è stato consigliato di conservare le email di cancellazione come prova, nel caso debbano richiedere una deroga alla multa o un’estensione d’emergenza presso le autorità di immigrazione degli Emirati.
Le aziende con prenotazioni di gruppo sono invitate a consolidare i manifesti e a comunicare tramite il portale commerciale della compagnia, anziché contattare singoli PNR, per velocizzare le procedure una volta ripresi i voli.
Air Arabia ha inoltre ricordato che l’Aeroporto Internazionale di Sharjah non consente l’accesso alle aree landside a chi non abbia un volo confermato, misura adottata per evitare il sovraffollamento del terminal, come avvenuto durante il picco dei rimpatri nel 2020.
I responsabili della mobilità sono quindi invitati a non far attendere il personale in aeroporto, ma a garantire la disponibilità di hotel ad Ajman o nel nord di Dubai, dove i tassi di occupazione sono ancora inferiori al 60%.
Fonte: Gulf News
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