L'India offre proroghe d'emergenza per i visti mentre la crisi dello spazio aereo in Medio Oriente blocca i viaggiatori stranieri
Il conflitto in Medio Oriente causa la cancellazione di 350 voli collegati all’India il 1° marzo
L'India ripristinerà i servizi completi per i visti ai cittadini bangladesi dopo 18 mesi di sospensione per motivi di sicurezza
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Air India devia il volo Delhi-Tel Aviv mentre Israele chiude lo spazio aereo e avvisa i responsabili dei viaggi aziendali
La chiusura improvvisa dello spazio aereo israeliano a causa del conflitto con l’Iran ha costretto il volo AI 139 di Air India a tornare a Mumbai il 28 febbraio, interrompendo un collegamento commerciale cruciale tra India e Israele. L’episodio mette in luce come le tensioni geopolitiche possano improvvisamente compromettere i viaggi d’affari, sottolineando l’importanza di piani di emergenza ben strutturati.
L’India invita i propri cittadini a lasciare l’Iran mentre gli attacchi di USA e Israele aumentano i rischi per la sicurezza
Citandosi l’aumento delle tensioni nel Golfo, l’India ha consigliato ai propri cittadini il 28 febbraio di lasciare l’Iran e di posticipare i viaggi, avviando così piani di evacuazione da parte delle aziende indiane EPC e del settore energetico con personale nel Paese. L’allerta evidenzia la fragilità dei corridoi di mobilità che collegano l’India al Medio Oriente e la necessità di piani di estrazione solidi.
Il Canada riduce a 71 giorni l'attesa per il visto turistico per gli indiani, mentre i permessi di lavoro restano a otto settimane
L’aggiornamento di febbraio di IRCC mostra che i tempi di elaborazione dei visti turistici per gli indiani sono scesi a 71 giorni, offrendo un po’ di sollievo alle aziende che pianificano viaggi a breve termine. I tempi per i permessi di lavoro e di studio restano invariati, mentre le code per i super-visti e il rinnovo della residenza permanente hanno registrato un leggero miglioramento. I dati indicano un progresso graduale, ma è ancora necessario pianificare con attenzione i tempi.
La visita di Carney rilancia l'accordo sulla mobilità tra India e Canada
L'arrivo del Primo Ministro Mark Carney a Mumbai ha rilanciato i rapporti tra India e Canada, riaccendendo le discussioni su un Patto di Mobilità Lavorativa e Talenti. Se siglato, l'accordo potrebbe garantire visti di lavoro pluriennali e un riconoscimento più rapido delle qualifiche per i professionisti indiani, contribuendo a colmare le persistenti carenze di personale nei settori tecnologico e sanitario canadese.
La tassa da 100.000 dollari introdotta durante l’era Trump per gli H-1B scoraggia i datori di lavoro statunitensi e limita il flusso di talenti tecnologici indiani
Documenti giudiziari resi pubblici il 28 febbraio rivelano che solo 70 datori di lavoro statunitensi hanno pagato la pesante tassa di 100.000 dollari per il visto H-1B, segnalando un effetto dissuasivo sulle nuove sponsorizzazioni. Questa tariffa sta riducendo le opportunità per i professionisti tecnologici indiani e spinge le aziende a valutare il Canada o modelli di lavoro da remoto.
I dati sugli stipendi di OpenAI alimentano l’interesse degli ingegneri indiani nonostante le difficoltà dei visti negli Stati Uniti
I dati sulle retribuzioni negli Stati Uniti, pubblicati il 28 febbraio, mostrano che OpenAI paga fino a 385.000 dollari a ingegneri H-1B. Queste cifre attirano gli specialisti indiani di intelligenza artificiale, ma evidenziano anche i costi, le tasse e i ritardi legati al visto statunitense, spingendo molti a considerare alternative in Canada o nell’UE.