
Il Ministero degli Affari Esteri di Cipro ha attivato un piano di rimpatrio d’emergenza per riportare a casa i cittadini ciprioti coinvolti nel rapido deterioramento della situazione di sicurezza in Medio Oriente. Il portavoce del governo, Konstantinos Letymbiotis, ha dichiarato ai giornalisti che i voli charter, coordinati con le autorità dell'aviazione degli Emirati Arabi Uniti, inizieranno a operare dal 5 marzo, dopo l’approvazione finale delle rotte di volo e delle coperture assicurative.
La prima fase riguarda i ciprioti che hanno registrato la loro posizione sulla piattaforma online ConnectCy e che possono raggiungere Dubai, Abu Dhabi, Il Cairo o Amman. Le autorità hanno riferito che il Centro Nazionale di Gestione delle Crisi ha già contattato oltre 400 cittadini e residenti permanenti, inclusi viaggiatori d’affari presenti al Dubai Logistics Forum quando sono scoppiate le ostilità.
I passeggeri saranno raggruppati in base alla posizione e alla vulnerabilità, con priorità per casi medici e famiglie con bambini sui primi voli. Il Ministero degli Esteri ha confermato che il programma è gestito in stretta collaborazione con le compagnie locali Cyprus Airways e TUS Airways, oltre che con i partner internazionali EgyptAir e Royal Jordanian.
I diplomatici ciprioti a Dubai e Il Cairo forniranno documenti di viaggio temporanei a chi ha perso o ha avuto confiscato il passaporto durante la chiusura improvvisa delle frontiere lo scorso fine settimana. Sebbene il governo coprirà i costi dei voli charter in uscita, il viaggio di ritorno verso le città di origine a Cipro sarà a carico dei viaggiatori.
Le aziende con personale in missione nel Golfo sono invitate ad attivare i protocolli di duty of care e a coordinarsi con le assicurazioni per il rimborso delle spese. Il ministero ha avvertito che gli orari dei voli potrebbero subire variazioni improvvise in caso di intensificazione degli allarmi di difesa aerea regionali, esortando i cittadini a “rimanere in standby e tenere i telefoni carichi”.
La prima fase riguarda i ciprioti che hanno registrato la loro posizione sulla piattaforma online ConnectCy e che possono raggiungere Dubai, Abu Dhabi, Il Cairo o Amman. Le autorità hanno riferito che il Centro Nazionale di Gestione delle Crisi ha già contattato oltre 400 cittadini e residenti permanenti, inclusi viaggiatori d’affari presenti al Dubai Logistics Forum quando sono scoppiate le ostilità.
I passeggeri saranno raggruppati in base alla posizione e alla vulnerabilità, con priorità per casi medici e famiglie con bambini sui primi voli. Il Ministero degli Esteri ha confermato che il programma è gestito in stretta collaborazione con le compagnie locali Cyprus Airways e TUS Airways, oltre che con i partner internazionali EgyptAir e Royal Jordanian.
I diplomatici ciprioti a Dubai e Il Cairo forniranno documenti di viaggio temporanei a chi ha perso o ha avuto confiscato il passaporto durante la chiusura improvvisa delle frontiere lo scorso fine settimana. Sebbene il governo coprirà i costi dei voli charter in uscita, il viaggio di ritorno verso le città di origine a Cipro sarà a carico dei viaggiatori.
Le aziende con personale in missione nel Golfo sono invitate ad attivare i protocolli di duty of care e a coordinarsi con le assicurazioni per il rimborso delle spese. Il ministero ha avvertito che gli orari dei voli potrebbero subire variazioni improvvise in caso di intensificazione degli allarmi di difesa aerea regionali, esortando i cittadini a “rimanere in standby e tenere i telefoni carichi”.
Fonte: Cyprus Business News (CBN)
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