
In una decisione che coinvolge ogni frontiera Schengen, inclusi aeroporti e porti spagnoli, l’Unione Europea ha reintrodotto l’obbligo di visto per diplomatici e funzionari governativi georgiani a partire dal 6 marzo 2026. La decisione del Consiglio, annunciata a Bruxelles e pubblicata lo stesso giorno, sospende per almeno 12 mesi l’accesso privilegiato della Georgia, in risposta a quelle che l’UE definisce “persistenti violazioni degli impegni democratici e degli standard sui diritti umani” da parte di Tbilisi.
Da oggi, i titolari di passaporti diplomatici o di servizio georgiani devono ottenere un visto Schengen per soggiorni brevi prima di recarsi per affari ufficiali in Spagna o in uno degli altri 25 Stati membri soggetti al codice comune di frontiera. Il Ministero degli Affari Esteri spagnolo ha confermato che i suoi consolati applicheranno immediatamente la misura, invitando le delegazioni georgiane a prevedere tempi più lunghi per le procedure.
L’impatto economico riguarda principalmente i viaggiatori governativi, ma il valore simbolico è rilevante: si tratta del primo utilizzo del meccanismo di sospensione del visto introdotto dall’UE nel 2023, segnalando un approccio più rigoroso verso il deterioramento democratico. Le aziende spagnole impegnate in progetti finanziati dall’UE in Georgia devono aspettarsi un controllo più severo sulle delegazioni ufficiali e considerare possibili ritardi nella pianificazione di incontri di alto livello.
Le compagnie aeree che operano sulle rotte Tbilisi-Barcellona e Kutaisi-Madrid sono state avvisate da Frontex di verificare attentamente i documenti di imbarco; i vettori che trasportano passeggeri non ammessi rischiano multe fino a 3.000 euro per viaggiatore, secondo la legge spagnola sull’immigrazione. Per i responsabili della mobilità, l’episodio rappresenta un monito a monitorare i fattori di rischio politico inseriti negli accordi di esenzione dal visto dell’UE: altri venti Paesi, tra cui Ucraina e Israele, sono ancora sotto osservazione.
Il ministero degli Esteri spagnolo ha annunciato che aggiornerà il portale di consigli di viaggio entro pochi giorni, ma nel frattempo i viaggiatori sono invitati a consultare direttamente i consolati fino alla pubblicazione delle nuove linee guida.
Da oggi, i titolari di passaporti diplomatici o di servizio georgiani devono ottenere un visto Schengen per soggiorni brevi prima di recarsi per affari ufficiali in Spagna o in uno degli altri 25 Stati membri soggetti al codice comune di frontiera. Il Ministero degli Affari Esteri spagnolo ha confermato che i suoi consolati applicheranno immediatamente la misura, invitando le delegazioni georgiane a prevedere tempi più lunghi per le procedure.
L’impatto economico riguarda principalmente i viaggiatori governativi, ma il valore simbolico è rilevante: si tratta del primo utilizzo del meccanismo di sospensione del visto introdotto dall’UE nel 2023, segnalando un approccio più rigoroso verso il deterioramento democratico. Le aziende spagnole impegnate in progetti finanziati dall’UE in Georgia devono aspettarsi un controllo più severo sulle delegazioni ufficiali e considerare possibili ritardi nella pianificazione di incontri di alto livello.
Le compagnie aeree che operano sulle rotte Tbilisi-Barcellona e Kutaisi-Madrid sono state avvisate da Frontex di verificare attentamente i documenti di imbarco; i vettori che trasportano passeggeri non ammessi rischiano multe fino a 3.000 euro per viaggiatore, secondo la legge spagnola sull’immigrazione. Per i responsabili della mobilità, l’episodio rappresenta un monito a monitorare i fattori di rischio politico inseriti negli accordi di esenzione dal visto dell’UE: altri venti Paesi, tra cui Ucraina e Israele, sono ancora sotto osservazione.
Il ministero degli Esteri spagnolo ha annunciato che aggiornerà il portale di consigli di viaggio entro pochi giorni, ma nel frattempo i viaggiatori sono invitati a consultare direttamente i consolati fino alla pubblicazione delle nuove linee guida.