
Quasi un anno dopo che la Spagna ha abolito il Golden Visa basato sugli investimenti immobiliari, IMI Daily ha colto l’anniversario—6 marzo 2026—per pubblicare un’analisi approfondita sulle alternative ancora disponibili per i cittadini non UE che desiderano vivere e lavorare in Spagna. L’articolo conferma che la Legge Organica 1/2025 ha definitivamente eliminato il permesso di residenza per investimento immobiliare, chiudendo la porta ai permessi "buy-to-reside" che avevano rilasciato oltre 14.000 carte dal 2013. Tuttavia, come sottolinea IMI, "la porta non è chiusa, solo spostata."
1. Visto per Nomadi Digitali (DNV): Introdotto con la Legge Start-up del 2023, il DNV richiede ora la prova di un reddito mensile di 2.849 € (il 200% del salario minimo 2026) più un’assicurazione sanitaria privata. I titolari possono optare per il regime fiscale Beckham-Law di sei anni, pagando un’aliquota fissa del 24% sui redditi spagnoli e proteggendo la maggior parte dei redditi esteri.
2. Visto Non Lucrativo: Pensato per pensionati e titolari di redditi passivi, questa opzione prevede un requisito finanziario minimo di 28.800 € annui e vieta il lavoro da remoto. Dal 2025, i residenti devono trascorrere almeno 183 giorni all’anno in Spagna per mantenere lo status.
3. Visto per Imprenditori: Riservato ai fondatori con piani d’impresa innovativi approvati da ENISA, questo permesso concede una residenza iniziale di tre anni e l’accesso ai benefici della Beckham-Law. I tempi di elaborazione—una volta ottenuto il rapporto ENISA—sono in media di 20 giorni lavorativi, tra i più rapidi nel sistema spagnolo.
Per le aziende, la fine del Golden Visa implica che i dirigenti senior dovranno ricorrere a soluzioni basate sul salario o sull’imprenditorialità; i team di mobilità internazionale dovrebbero rivedere i pacchetti alla luce delle nuove soglie di reddito. Gli agenti immobiliari, invece, stanno orientando la loro offerta verso pacchetti "casa più visto" costruiti attorno al DNV o alle categorie non lucrative, anche se questi richiedono un impegno di presenza fisica più stringente rispetto al vecchio programma.
1. Visto per Nomadi Digitali (DNV): Introdotto con la Legge Start-up del 2023, il DNV richiede ora la prova di un reddito mensile di 2.849 € (il 200% del salario minimo 2026) più un’assicurazione sanitaria privata. I titolari possono optare per il regime fiscale Beckham-Law di sei anni, pagando un’aliquota fissa del 24% sui redditi spagnoli e proteggendo la maggior parte dei redditi esteri.
2. Visto Non Lucrativo: Pensato per pensionati e titolari di redditi passivi, questa opzione prevede un requisito finanziario minimo di 28.800 € annui e vieta il lavoro da remoto. Dal 2025, i residenti devono trascorrere almeno 183 giorni all’anno in Spagna per mantenere lo status.
3. Visto per Imprenditori: Riservato ai fondatori con piani d’impresa innovativi approvati da ENISA, questo permesso concede una residenza iniziale di tre anni e l’accesso ai benefici della Beckham-Law. I tempi di elaborazione—una volta ottenuto il rapporto ENISA—sono in media di 20 giorni lavorativi, tra i più rapidi nel sistema spagnolo.
Per le aziende, la fine del Golden Visa implica che i dirigenti senior dovranno ricorrere a soluzioni basate sul salario o sull’imprenditorialità; i team di mobilità internazionale dovrebbero rivedere i pacchetti alla luce delle nuove soglie di reddito. Gli agenti immobiliari, invece, stanno orientando la loro offerta verso pacchetti "casa più visto" costruiti attorno al DNV o alle categorie non lucrative, anche se questi richiedono un impegno di presenza fisica più stringente rispetto al vecchio programma.
Fonte: IMI Daily
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