
Da oggi, 6 marzo 2026, il sistema di immigrazione spagnolo compie un passo decisivo verso l’era digitale con l’entrata in vigore dell’Ordine ISM/164/2026, che istituisce il Registro Elettronico dei Collaboratori di Immigrazione. Il nuovo registro, gestito dalla Direzione Generale per la Migrazione del Ministero dell’Inclusione, della Sicurezza Sociale e della Migrazione, consente ai sindacati accreditati e alle organizzazioni no-profit con comprovata esperienza nel supporto ai migranti di presentare online le domande di permesso di soggiorno e lavoro per conto degli stranieri.
Fino ad ora, la maggior parte dei richiedenti – o i loro avvocati – dovevano recarsi di persona agli uffici provinciali per l’immigrazione, un processo che generava lunghe code, controlli documentali disomogenei e, in alcune regioni, attese per appuntamenti che si protraevano per mesi. Ampliando l’elenco dei “collaboratori” autorizzati, il governo punta a ridurre la pressione sugli sportelli di Extranjería, accelerare la presentazione delle pratiche e offrire ai migranti vulnerabili un canale aggiuntivo di rappresentanza.
Le entità ammissibili devono dimostrare almeno due anni di attività continuativa con immigrati, essere prive di sanzioni recenti e mantenere la regolarità fiscale e contributiva. Una volta iscritte, potranno inviare pratiche, ricevere notifiche e monitorare le decisioni interamente tramite il portale di e-amministrazione spagnolo, una novità che, secondo le autorità, ridurrà la burocrazia fino al 30%.
Per le aziende che trasferiscono personale in Spagna, la novità significa che i consulenti aziendali per l’immigrazione – se rispondono ai requisiti di no-profit o sindacato – potranno in futuro presentare le domande senza la necessità della presenza fisica del lavoratore o dell’avvocato. I team delle risorse umane dovrebbero verificare se i loro fornitori abituali intendono registrarsi e aggiornare i modelli di procura per includere il nuovo canale elettronico.
Praticamente nulla cambia per i trasferimenti già in corso; tuttavia, le nuove domande presentate dal 6 marzo 2026 in poi potranno essere gestite tramite i collaboratori registrati, riducendo potenzialmente i tempi di attesa. Il ministero pubblicherà entro 30 giorni un elenco pubblico delle organizzazioni accreditate e prevede che “diverse centinaia” di enti si iscriveranno nel primo trimestre. Le aziende dovrebbero monitorare questa lista – soprattutto a Madrid, Barcellona, Valencia e Málaga, dove la domanda di appuntamenti è più alta – per selezionare partner con capacità di gestione digitale.
Fino ad ora, la maggior parte dei richiedenti – o i loro avvocati – dovevano recarsi di persona agli uffici provinciali per l’immigrazione, un processo che generava lunghe code, controlli documentali disomogenei e, in alcune regioni, attese per appuntamenti che si protraevano per mesi. Ampliando l’elenco dei “collaboratori” autorizzati, il governo punta a ridurre la pressione sugli sportelli di Extranjería, accelerare la presentazione delle pratiche e offrire ai migranti vulnerabili un canale aggiuntivo di rappresentanza.
Le entità ammissibili devono dimostrare almeno due anni di attività continuativa con immigrati, essere prive di sanzioni recenti e mantenere la regolarità fiscale e contributiva. Una volta iscritte, potranno inviare pratiche, ricevere notifiche e monitorare le decisioni interamente tramite il portale di e-amministrazione spagnolo, una novità che, secondo le autorità, ridurrà la burocrazia fino al 30%.
Per le aziende che trasferiscono personale in Spagna, la novità significa che i consulenti aziendali per l’immigrazione – se rispondono ai requisiti di no-profit o sindacato – potranno in futuro presentare le domande senza la necessità della presenza fisica del lavoratore o dell’avvocato. I team delle risorse umane dovrebbero verificare se i loro fornitori abituali intendono registrarsi e aggiornare i modelli di procura per includere il nuovo canale elettronico.
Praticamente nulla cambia per i trasferimenti già in corso; tuttavia, le nuove domande presentate dal 6 marzo 2026 in poi potranno essere gestite tramite i collaboratori registrati, riducendo potenzialmente i tempi di attesa. Il ministero pubblicherà entro 30 giorni un elenco pubblico delle organizzazioni accreditate e prevede che “diverse centinaia” di enti si iscriveranno nel primo trimestre. Le aziende dovrebbero monitorare questa lista – soprattutto a Madrid, Barcellona, Valencia e Málaga, dove la domanda di appuntamenti è più alta – per selezionare partner con capacità di gestione digitale.
Fonte: Boletín Oficial del Estado
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Spagna.Di più da Spagna
Visualizza tutto
L'UE reintroduce l'obbligo di visto per i diplomatici georgiani: la misura entra in vigore oggi alle frontiere spagnole
Campionati Europei di Badminton: Scadenza Visti il 6 Marzo per gli Atleti in Viaggio verso la Spagna