
Il Ministero degli Affari Esteri del Brasile ha pubblicato l’Ordinanza Interministeriale 18/2026, inserendo l’Irlanda in una ristretta lista di otto paesi i cui cittadini possono entrare senza visto per soggiorni fino a 90 giorni all’anno. La misura, in vigore dal 4 marzo ma resa nota l’11 marzo, elimina l’e-visa da 110 € precedentemente richiesto ai turisti e visitatori d’affari irlandesi per brevi periodi. Le autorità del turismo prevedono un aumento del 25% degli arrivi irlandesi nei prossimi due anni, favorito da collegamenti diretti competitivi via Lisbona e Parigi. Strategicamente, l’esenzione apre nuove possibilità di intervento rapido per multinazionali irlandesi nei settori agri-tech, fintech e energie rinnovabili, interessate al fiorente mercato interno brasiliano. I dirigenti potranno ora programmare visite in loco e incontri con clienti senza dover rispettare i due settimane di anticipo richiesti dal sistema e-visa. Gli avvocati specializzati in immigrazione sottolineano che l’esenzione si applica solo ad attività non retribuite come conferenze, incontri esplorativi e supporto tecnico post-vendita fino a 90 giorni. I datori di lavoro devono comunque ottenere visti di lavoro temporanei per incaricati che installano attrezzature, erogano formazione o percepiscono uno stipendio locale. Le permanenze oltre il termine comportano multe di 100 R$ al giorno e possibili divieti di ingresso futuri. L’annuncio dell’esenzione dal visto si affianca a una dichiarazione congiunta dei due governi che conferma l’avvio delle trattative per un Accordo Bilaterale sui Servizi Aerei (ASA). L’eventuale lancio di voli diretti Dublino–San Paolo ridurrebbe i tempi di viaggio di cinque ore e stimolerebbe ulteriormente gli scambi commerciali bilaterali, attualmente valutati in 1,3 miliardi di euro. I team di mobilità globale dovrebbero aggiornare immediatamente le policy di viaggio e gli strumenti di prenotazione online per riflettere il cambiamento. Le risorse umane devono inoltre informare il personale irlandese sui requisiti fondamentali per l’ingresso: prova di viaggio di ritorno, validità del passaporto di almeno sei mesi e disponibilità economica, per evitare rifiuti ai controlli di frontiera brasiliani, ora dotati di varchi biometrici.
Fonte: Travel and Tour World