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I richiedenti visto segnalano nuovi ritardi presso le ambasciate austriache con l’avvicinarsi del picco pasquale

mar 17, 2026
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I richiedenti visto segnalano nuovi ritardi presso le ambasciate austriache con l’avvicinarsi del picco pasquale
Un’ondata di post su r/SchengenVisa nelle ultime 12 ore suggerisce che i tempi di elaborazione per i visti a breve termine (tipo C) per l’Austria stanno nuovamente allungandosi, a sole due settimane dall’afflusso di viaggi pasquali. In un thread creato 57 minuti fa, un richiedente ha riferito che i suoi documenti sono arrivati all’ambasciata austriaca il 3 marzo, ma non hanno mostrato “alcun movimento” sul tracker di VFS Global da dieci giorni, mentre un collega che aveva fatto domanda un giorno prima ha ricevuto l’approvazione entro una settimana. Altri commentatori dall’India e dalle Filippine hanno confermato la situazione, osservando che Vienna sembra dare priorità alle pratiche con date di partenza imminenti.

Secondo le indicazioni ufficiali austriache, i visti Schengen possono richiedere fino a 15 giorni di calendario, ma in periodi di picco possono arrivare fino a 45 giorni. L’ambasciata di Nuova Delhi ha gestito un record di 12.845 domande nei mesi di gennaio-febbraio 2026, già il 18% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Fonti consolari riferiscono che le risorse del personale sono completamente impegnate e consigliano ai viaggiatori di presentare domanda “almeno sei settimane prima” fino a metà aprile.

I richiedenti visto segnalano nuovi ritardi presso le ambasciate austriache con l’avvicinarsi del picco pasquale


Per le aziende, il rallentamento rischia di compromettere l’avvio last minute di progetti e incarichi a breve termine. Un’azienda di outsourcing IT a Bangalore ha detto a Global Mobility News che un team di quattro consulenti previsto per iniziare a Linz il 1° aprile potrebbe dover posticipare l’ingresso, con una perdita stimata di 45.000 euro in penali. Le imprese sono quindi invitate a prenotare subito gli appuntamenti biometrici e a fornire prove di urgenza lavorativa — come le date di inizio contratto — nelle lettere di accompagnamento.

I travel manager dovrebbero inoltre informare i viaggiatori sulla regola Schengen 90/180 giorni; diversi utenti Reddit hanno ammesso di aver trascurato precedenti soggiorni in Germania e Svizzera che hanno influito sul viaggio in Austria, causando richieste di chiarimento da parte dell’ambasciata. Chi ha date di viaggio flessibili potrebbe valutare di presentare domanda presso altri consolati Schengen con code più brevi, come Slovenia o Slovacchia, a patto che l’Austria non sia la destinazione principale.

Con l’entrata in vigore dell’autorizzazione elettronica ETIAS prevista per fine 2026, i colli di bottiglia nelle richieste di visto manuali dovrebbero gradualmente ridursi per molte nazionalità. Fino ad allora, le aziende dovrebbero prevedere tempi di anticipo maggiori nella pianificazione della mobilità e monitorare i feedback degli utenti sui forum di comunità insieme ai canali ufficiali.
Fonte: Reddit – r/SchengenVisa post “Schengen Austria Visa Wait Time” (16 Mar 2026)

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