
Dopo sei mesi turbolenti di concessioni legate al conflitto, gli Emirati Arabi Uniti voltano pagina. Il periodo di tolleranza temporaneo che permetteva ai residenti con ID Emirates o visti scaduti di rientrare nel paese senza sanzioni è terminato a mezzanotte del 31 marzo 2026. Da oggi, gli agenti dell’immigrazione in tutti gli aeroporti degli Emirati Arabi Uniti negheranno l’imbarco ai viaggiatori con visti di residenza scaduti, a meno che il rinnovo non sia già stato completato.
La deroga era stata introdotta nell’ottobre 2025, quando le ostilità nel Golfo avevano interrotto i voli, i servizi consolari e gli appuntamenti per le impronte biometriche. Decine di migliaia di espatriati bloccati all’estero avevano fatto affidamento su questa misura per riunirsi alle famiglie e riprendere il lavoro. Ora che la connettività aerea e i servizi governativi si sono stabilizzati, le autorità sottolineano la necessità di tornare alle regole standard per tutelare l’integrità del sistema di residenza.
Il Ministero delle Risorse Umane e dell’Emirazione ha ordinato ai datori di lavoro di verificare i fascicoli di sponsorizzazione e accelerare i rinnovi in sospeso. Le multe per il soggiorno oltre il termine – 50 AED al giorno per i primi sei mesi, con aumenti successivi – sono nuovamente in vigore. Il mancato rinnovo può anche bloccare le nuove richieste di permessi di lavoro, ritardando l’avvio di progetti e la mobilitazione dei contratti.
I consulenti per la mobilità raccomandano alle aziende di controllare il personale che ha viaggiato con permessi di ingresso d’emergenza: questi documenti non equivalgono al rinnovo del visto e devono essere convertiti in residenza completa entro 30 giorni dall’arrivo. Nel frattempo, le compagnie aeree hanno aggiornato i controlli del Sistema Avanzato di Informazioni Passeggeri (APIS); i passeggeri con visti scaduti prima della data di partenza stanno già ricevendo notifiche automatiche di negato imbarco.
Il messaggio per i residenti ancora fuori dagli Emirati è chiaro: prima rinnovare, poi volare. I consolati possono gestire i rinnovi elettronici nella maggior parte dei casi, ma gli appuntamenti sono molto richiesti questa settimana. La fine del periodo di tolleranza implica anche che le finestre per i test medici e le impronte biometriche per l’ID Emirates devono essere nuovamente rispettate nei tempi standard, aggiungendo un ulteriore livello di pianificazione logistica per i team HR.
La deroga era stata introdotta nell’ottobre 2025, quando le ostilità nel Golfo avevano interrotto i voli, i servizi consolari e gli appuntamenti per le impronte biometriche. Decine di migliaia di espatriati bloccati all’estero avevano fatto affidamento su questa misura per riunirsi alle famiglie e riprendere il lavoro. Ora che la connettività aerea e i servizi governativi si sono stabilizzati, le autorità sottolineano la necessità di tornare alle regole standard per tutelare l’integrità del sistema di residenza.
Il Ministero delle Risorse Umane e dell’Emirazione ha ordinato ai datori di lavoro di verificare i fascicoli di sponsorizzazione e accelerare i rinnovi in sospeso. Le multe per il soggiorno oltre il termine – 50 AED al giorno per i primi sei mesi, con aumenti successivi – sono nuovamente in vigore. Il mancato rinnovo può anche bloccare le nuove richieste di permessi di lavoro, ritardando l’avvio di progetti e la mobilitazione dei contratti.
I consulenti per la mobilità raccomandano alle aziende di controllare il personale che ha viaggiato con permessi di ingresso d’emergenza: questi documenti non equivalgono al rinnovo del visto e devono essere convertiti in residenza completa entro 30 giorni dall’arrivo. Nel frattempo, le compagnie aeree hanno aggiornato i controlli del Sistema Avanzato di Informazioni Passeggeri (APIS); i passeggeri con visti scaduti prima della data di partenza stanno già ricevendo notifiche automatiche di negato imbarco.
Il messaggio per i residenti ancora fuori dagli Emirati è chiaro: prima rinnovare, poi volare. I consolati possono gestire i rinnovi elettronici nella maggior parte dei casi, ma gli appuntamenti sono molto richiesti questa settimana. La fine del periodo di tolleranza implica anche che le finestre per i test medici e le impronte biometriche per l’ID Emirates devono essere nuovamente rispettate nei tempi standard, aggiungendo un ulteriore livello di pianificazione logistica per i team HR.
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