
La Svizzera ha approvato solo quattro delle undici richieste degli Stati Uniti per sorvolare il suo territorio in rotta verso l’Iran tra il 5 e il 23 marzo, ha confermato l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) all’agenzia di stampa Keystone-SDA, in un articolo pubblicato da Anadolu il 1° aprile. Una richiesta è stata ritirata; le restanti sono state respinte perché in conflitto con la rigorosa legislazione svizzera sulla neutralità. I rifiuti arrivano in un contesto di intensificati raid aerei USA-Israele sull’Iran e di crescenti tensioni geopolitiche che hanno già spinto le compagnie aeree a deviare il traffico civile dallo spazio aereo iraniano. I dati UFAC mostrano inoltre che la Svizzera ha respinto una richiesta simile proveniente dagli Emirati Arabi Uniti. Sebbene le decisioni riguardino voli militari e non commerciali, evidenziano come la neutralità svizzera possa influenzare i diritti di sorvolo e i flussi di traffico aereo. Gli analisti dell’aviazione sottolineano che eventuali restrizioni estese ai voli charter civili potrebbero costringere le compagnie a effettuare scali per il rifornimento o a modificare gli orari, incidendo sulla pianificazione del carico e della rotazione degli equipaggi. I consulenti per la sicurezza aziendale raccomandano di monitorare attentamente i NOTAM e i bollettini di pianificazione dei voli, poiché movimenti militari dell’ultimo minuto spesso provocano chiusure improvvise dello spazio aereo, con possibili ritardi nei voli passeggeri a Zurigo e Ginevra.
Fonte: Anadolu Agency