
Dal 2 aprile 2026, ogni investitore extra-UE che intenda acquisire una quota di controllo in una società cipriota dovrà presentare una pre-notifica al Ministero delle Finanze, in conformità con una legge allineata al Regolamento UE sul controllo degli investimenti diretti esteri (FDI). Il Ministero, insieme al Vice Ministero per la Ricerca, l’Innovazione e la Politica Digitale, ha lanciato il 3 aprile un portale elettronico che consente agli investitori stranieri o ai loro consulenti di inviare i dossier online, caricare i documenti di supporto e monitorare lo stato delle pratiche. Gli investimenti non potranno essere finalizzati senza l’autorizzazione; il portale rilascia un numero di riferimento che dovrà comparire negli atti di trasferimento azionario e nelle iscrizioni al registro delle imprese.
Sebbene il regime sia principalmente volto a proteggere infrastrutture critiche e tecnologie sensibili, avrà impatti concreti sulla mobilità internazionale. I dirigenti aziendali trasferiti a Cipro come intra-company transferees o i fondatori di start-up che costituiscono filiali locali o acquisiscono partecipazioni nell’ambito di pacchetti di trasferimento potrebbero vedere invalidati accordi e percorsi di residenza tramite investimento in caso di mancata autorizzazione. Gli esperti legali sottolineano che le sanzioni per il mancato rispetto includono multe fino al 10% del valore della transazione e possibili ordini di disinvestimento.
È quindi fondamentale avviare le procedure con anticipo, soprattutto perché la legge si applica retroattivamente a qualsiasi investimento firmato ma non ancora concluso dopo il 2 aprile. I team dedicati alla mobilità e allo sviluppo aziendale dovranno integrare l’autorizzazione FDI nei tempi di progetto, prevedendo un periodo di revisione di 30-45 giorni, prorogabile in caso di richieste di ulteriori informazioni da parte del Ministero. Il governo assicura che il processo digitale ridurrà i tempi medi di gestione del 20% rispetto al sistema cartaceo precedente.
Sebbene il regime sia principalmente volto a proteggere infrastrutture critiche e tecnologie sensibili, avrà impatti concreti sulla mobilità internazionale. I dirigenti aziendali trasferiti a Cipro come intra-company transferees o i fondatori di start-up che costituiscono filiali locali o acquisiscono partecipazioni nell’ambito di pacchetti di trasferimento potrebbero vedere invalidati accordi e percorsi di residenza tramite investimento in caso di mancata autorizzazione. Gli esperti legali sottolineano che le sanzioni per il mancato rispetto includono multe fino al 10% del valore della transazione e possibili ordini di disinvestimento.
È quindi fondamentale avviare le procedure con anticipo, soprattutto perché la legge si applica retroattivamente a qualsiasi investimento firmato ma non ancora concluso dopo il 2 aprile. I team dedicati alla mobilità e allo sviluppo aziendale dovranno integrare l’autorizzazione FDI nei tempi di progetto, prevedendo un periodo di revisione di 30-45 giorni, prorogabile in caso di richieste di ulteriori informazioni da parte del Ministero. Il governo assicura che il processo digitale ridurrà i tempi medi di gestione del 20% rispetto al sistema cartaceo precedente.
Fonte: In-Cyprus
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