
Sabato 4 aprile, il Bundestag tedesco ha dedicato una seduta straordinaria al progetto di riforma della legge sulla residenza e delle norme sull’asilo presentato dal ministro dell’Interno Alexander Dobrindt. Dobrindt, della CSU, ha definito il pacchetto come uno “scudo difensivo” contro gli arrivi irregolari, sostenendo che la capacità di integrazione della Germania “ha raggiunto il limite”. Tra gli elementi chiave figurano la sospensione biennale dei visti per il ricongiungimento familiare per i titolari di protezione sussidiaria, l’abolizione della procedura accelerata per la naturalizzazione e la reintroduzione dei limiti annuali all’immigrazione, ultimi applicati nel 2013. I partiti di opposizione – Verdi, alcune fazioni dell’SPD e la Sinistra – hanno avvertito che bloccare le vie legali spingerà le famiglie disperate verso i trafficanti. La deputata verde Schahina Gambir ha definito il blocco “una separazione familiare voluta dallo Stato”. Al contrario, l’AfD ha criticato il disegno di legge come “troppo morbido”. La netta divisione ideologica evidenzia come la migrazione resti la questione interna più polarizzante in Germania. Per gli operatori della mobilità internazionale, la preoccupazione più immediata riguarda la naturalizzazione. La procedura accelerata di tre anni – apprezzata da lavoratori altamente qualificati, ricercatori e fondatori di start-up – verrebbe eliminata, allungando nuovamente i tempi per ottenere la cittadinanza (e quindi i diritti di mobilità a livello UE) ad almeno cinque anni. Le aziende che utilizzano questa procedura come incentivo per attrarre talenti potrebbero dover rivedere pacchetti e aspettative. Il disegno di legge restringe inoltre la definizione di “paesi di origine sicuri”, accelerando le espulsioni dei richiedenti asilo respinti provenienti da tali nazioni. Se approvato, gli uffici stranieri locali potrebbero vedere un aumento del carico di lavoro con la riapertura di migliaia di casi. I team di mobilità dovrebbero prepararsi a tempi più lunghi per il rinnovo dei permessi di soggiorno e prevedere costi legali aggiuntivi per il personale chiave il cui status potrebbe essere influenzato. Sebbene la coalizione abbia una maggioranza operativa, l’approvazione non è scontata; diversi deputati dell’SPD hanno segnalato possibili ribellioni se non verranno inserite garanzie umanitarie. Il voto in commissione è previsto per fine aprile, quindi la forma definitiva – e l’impatto sulle imprese – dovrebbe essere più chiara entro tre settimane.
Fonte: Berlin Today
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Germania.Di più da Germania
Visualizza tutto
La Germania scatena il dibattito: uomini sotto i 45 anni devono ottenere l'autorizzazione militare per viaggi oltre i tre mesi
La Germania introduce l'obbligo di permesso di uscita per gli uomini che soggiornano all'estero per più di 3 mesi