
Durante la prima visita del presidente siriano Ahmed al-Sharaa a Berlino, il 31 marzo, il cancelliere Friedrich Merz ha promesso il sostegno al ritorno di fino all’80% dei 1 milione di siriani residenti in Germania entro tre anni. I leader hanno annunciato la creazione di una task force congiunta per sviluppare “corridoi di migrazione circolare” che permettano ai siriani qualificati di alternare progetti di ricostruzione in Siria con lavori o formazione in Germania. Tra gli elementi chiave in discussione ci sono visti di ritorno temporanei, copertura bilaterale della sicurezza sociale e sovvenzioni per la reintegrazione finanziate dall’UE. Funzionari del ministero dello sviluppo tedesco si recheranno a Damasco la prossima settimana per valutare i settori prioritari: energia, trasporti e formazione professionale. La proposta rappresenta il cambiamento più audace nella politica migratoria tedesca dal 2015 e richiederà modifiche alla legge sulla residenza, inclusa una più facile rientro per i rimpatriati. I critici, tra cui il partito dei Verdi e ONG per i diritti umani, sostengono che i ritorni su larga scala non siano ancora sicuri e accusano il governo di usare gli strumenti di mobilità per raggiungere obiettivi interni di espulsione. Per i datori di lavoro, il progetto potrebbe offrire opzioni flessibili di assegnazione per ingegneri e operatori sanitari siriani, ma il quadro normativo è ancora a mesi di distanza. Le organizzazioni dovrebbero monitorare il comunicato della task force previsto per metà giugno e rivedere le clausole di retention dei talenti per il personale siriano.
Fonte: The Local Germany (AFP)