
A soli due giorni dall’entrata in vigore, il tanto atteso Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea diventerà pienamente operativo il 10 aprile 2026, sostituendo il timbro sul passaporto con la registrazione biometrica a tutti i confini esterni Schengen, inclusi tutti gli aeroporti internazionali austriaci e il valico ferroviario del Brennero. Un briefing di Euro Weekly News pubblicato il 7 aprile spiega come funzioneranno i controlli digitali alle frontiere e cosa aspettarsi nelle prime settimane di operatività.
Secondo le nuove regole, i cittadini non UE che entrano nell’area Schengen per soggiorni brevi avranno impronte digitali, immagine facciale e dati del documento di viaggio acquisiti e conservati per tre anni in un database centrale gestito da eu-LISA. Le guardie di frontiera austriache hanno testato per sei mesi i chioschi self-service negli aeroporti di Vienna, Salisburgo e Innsbruck, registrando oltre 400.000 passaggi di prova. Da mercoledì il sistema diventerà obbligatorio: i nuovi entranti dovranno prevedere un tempo di registrazione di 3-5 minuti a persona, mentre i viaggiatori di ritorno passeranno i controlli più rapidamente rispetto al vecchio sistema manuale.
Per i datori di lavoro austriaci che abitualmente fanno arrivare consulenti o tecnici da paesi terzi, il messaggio chiave è di prevedere tempi di connessione più lunghi a Schwechat e di incoraggiare l’uso della nuova app mobile “Travel to Europe” dell’UE, che consente la pre-registrazione delle foto biometriche fino a 72 ore prima dell’arrivo. Il Ministero dell’Interno ha avvertito che durante le ore di punta mattutine potrebbero formarsi code, finché passeggeri e agenti non si abitueranno al nuovo flusso operativo.
L’EES calcolerà automaticamente il limite consentito di 90 giorni ogni 180, rendendo immediatamente visibili a tutti gli Stati membri eventuali sforamenti. Questo avrà implicazioni per i manager che gestiscono incarichi rotativi: anche un solo giorno di permanenza oltre il limite attiverà un allarme e potrebbe compromettere future richieste di visto o causare divieti di reingresso in tutto lo spazio Schengen. Le aziende che fanno affidamento su frequenti trasferte brevi dovrebbero verificare i propri registri con il contatore ufficiale una volta che i dipendenti lasciano l’area.
Guardando al futuro, l’Austria conferma che la stessa infrastruttura supporterà il lancio di ETIAS, l’autorizzazione elettronica di viaggio da 7 euro per i cittadini esenti da visto, previsto per la fine del 2026. I team responsabili della gestione dei rischi di viaggio dovrebbero quindi aggiornare subito i materiali di onboarding e prevedere piccoli ma costanti aumenti nella gestione amministrativa alle frontiere europee.
Secondo le nuove regole, i cittadini non UE che entrano nell’area Schengen per soggiorni brevi avranno impronte digitali, immagine facciale e dati del documento di viaggio acquisiti e conservati per tre anni in un database centrale gestito da eu-LISA. Le guardie di frontiera austriache hanno testato per sei mesi i chioschi self-service negli aeroporti di Vienna, Salisburgo e Innsbruck, registrando oltre 400.000 passaggi di prova. Da mercoledì il sistema diventerà obbligatorio: i nuovi entranti dovranno prevedere un tempo di registrazione di 3-5 minuti a persona, mentre i viaggiatori di ritorno passeranno i controlli più rapidamente rispetto al vecchio sistema manuale.
Per i datori di lavoro austriaci che abitualmente fanno arrivare consulenti o tecnici da paesi terzi, il messaggio chiave è di prevedere tempi di connessione più lunghi a Schwechat e di incoraggiare l’uso della nuova app mobile “Travel to Europe” dell’UE, che consente la pre-registrazione delle foto biometriche fino a 72 ore prima dell’arrivo. Il Ministero dell’Interno ha avvertito che durante le ore di punta mattutine potrebbero formarsi code, finché passeggeri e agenti non si abitueranno al nuovo flusso operativo.
L’EES calcolerà automaticamente il limite consentito di 90 giorni ogni 180, rendendo immediatamente visibili a tutti gli Stati membri eventuali sforamenti. Questo avrà implicazioni per i manager che gestiscono incarichi rotativi: anche un solo giorno di permanenza oltre il limite attiverà un allarme e potrebbe compromettere future richieste di visto o causare divieti di reingresso in tutto lo spazio Schengen. Le aziende che fanno affidamento su frequenti trasferte brevi dovrebbero verificare i propri registri con il contatore ufficiale una volta che i dipendenti lasciano l’area.
Guardando al futuro, l’Austria conferma che la stessa infrastruttura supporterà il lancio di ETIAS, l’autorizzazione elettronica di viaggio da 7 euro per i cittadini esenti da visto, previsto per la fine del 2026. I team responsabili della gestione dei rischi di viaggio dovrebbero quindi aggiornare subito i materiali di onboarding e prevedere piccoli ma costanti aumenti nella gestione amministrativa alle frontiere europee.
Fonte: Euro Weekly News
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