
Il Dipartimento di Giustizia irlandese ha modificato l'Allegato 1 della legge sull'immigrazione, includendo il Brasile tra le 62 nazionalità che possono entrare nella Repubblica senza visto per soggiorni fino a 90 giorni. La modifica, pubblicata il 6 aprile 2026 e confermata dall’agenzia Travel and Tour World l’8 aprile, segna la prima volta che i titolari di passaporto brasiliano godono dell’esenzione dal visto per soggiorni brevi in Irlanda.
Per i viaggiatori d’affari brasiliani, la nuova normativa elimina la necessità di un lungo appuntamento biometrico a Brasilia o San Paolo, riducendo i tempi di attesa da sei settimane a una partenza immediata. Le aziende che utilizzano Dublino come sede per l’EMEA o come hub per data center possono ora ruotare il personale brasiliano per brevi incarichi senza dover pagare la tassa di 60 euro per il visto o i costi di spedizione dei passaporti.
Il governo irlandese spera che questa misura aiuti a recuperare il traffico di conferenze e incentivi perso a causa dell’incertezza post-Brexit. Fáilte Ireland stima un aumento di 45 milioni di euro nella spesa dei visitatori provenienti da mercati a lungo raggio ora idonei all’ingresso senza visto, con il Brasile in evidenza per il suo segmento MICE in rapida crescita.
Rimangono però alcune condizioni pratiche: i viaggiatori devono comunque ottenere un’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) se transitano dal Regno Unito, dopo l’aumento della tariffa a 20 sterline avvenuto questa settimana, e per soggiorni più lunghi restano necessari i permessi Critical Skills o Intra-Company Transfer irlandesi.
Tuttavia, i responsabili della mobilità di multinazionali come Meta e Apple — entrambe con importanti operazioni nella contea di Cork — hanno dichiarato a Travel Desk Daily che reindirizzeranno immediatamente i gruppi di formazione attraverso Dublino anziché Parigi o Madrid per sfruttare l’esenzione.
Per i viaggiatori d’affari brasiliani, la nuova normativa elimina la necessità di un lungo appuntamento biometrico a Brasilia o San Paolo, riducendo i tempi di attesa da sei settimane a una partenza immediata. Le aziende che utilizzano Dublino come sede per l’EMEA o come hub per data center possono ora ruotare il personale brasiliano per brevi incarichi senza dover pagare la tassa di 60 euro per il visto o i costi di spedizione dei passaporti.
Il governo irlandese spera che questa misura aiuti a recuperare il traffico di conferenze e incentivi perso a causa dell’incertezza post-Brexit. Fáilte Ireland stima un aumento di 45 milioni di euro nella spesa dei visitatori provenienti da mercati a lungo raggio ora idonei all’ingresso senza visto, con il Brasile in evidenza per il suo segmento MICE in rapida crescita.
Rimangono però alcune condizioni pratiche: i viaggiatori devono comunque ottenere un’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) se transitano dal Regno Unito, dopo l’aumento della tariffa a 20 sterline avvenuto questa settimana, e per soggiorni più lunghi restano necessari i permessi Critical Skills o Intra-Company Transfer irlandesi.
Tuttavia, i responsabili della mobilità di multinazionali come Meta e Apple — entrambe con importanti operazioni nella contea di Cork — hanno dichiarato a Travel Desk Daily che reindirizzeranno immediatamente i gruppi di formazione attraverso Dublino anziché Parigi o Madrid per sfruttare l’esenzione.
Fonte: Travel and Tour World