
Nella riunione dell’8 aprile 2026, il Consiglio dei Ministri francese ha approvato un disegno di legge monocratico che autorizza il Governo a emanare tre ordinanze per recepire i nove nuovi Regolamenti UE su Migrazione e Asilo, oltre alla Direttiva 2024/1346. Il pacchetto europeo, in vigore dal 12 giugno 2026, rivoluziona gli standard di accoglienza, i controlli alle frontiere e le procedure di rimpatrio. Parigi punta a un allineamento normativo prima della scadenza, sottolineando che i regolamenti a effetto diretto richiedono comunque adeguamenti nei codici nazionali, soprattutto per i dipartimenti e territori d’oltremare.
La prima ordinanza (termine di tre mesi) recepirà le norme UE nel diritto metropolitano francese; la seconda (sei mesi) le adatterà per Guadalupa, Martinica, Riunione, Mayotte e altri territori con corti amministrative e prefetture soggette a statuti differenti; la terza (nove mesi) sistemerà riferimenti incrociati e correggerà errori di redazione.
Perché interessa i team di mobilità globale: il nuovo Regolamento UE sul controllo alle frontiere riduce a cinque giorni la finestra per il primo controllo e introduce una procedura accelerata di asilo alle frontiere esterne. I datori di lavoro che inviano lavoratori in Francia da paesi terzi a rischio potrebbero affrontare tempi più lunghi per i controlli secondari finché i processi non si stabilizzeranno. Al contrario, una volta consolidate le regole, i titolari di visti di lavoro a lungo termine beneficeranno di una netta separazione tra canali di migrazione lavorativa e protezione, riducendo il rischio di essere indirizzati erroneamente all’arrivo.
Il Ministero dell’Interno ha annunciato decreti di accompagnamento per potenziare il personale delle prefetture e integrare il futuro sistema digitale Eurodac-3 con France-Visas. Le aziende devono monitorare la Gazzetta Ufficiale: una volta pubblicate le ordinanze, i decreti attuativi potrebbero modificare categorie di permessi di soggiorno e liste documentali con breve preavviso.
Gli stakeholder, incluse federazioni imprenditoriali e ONG, avranno un’ultima occasione per presentare osservazioni durante la fase di ratifica parlamentare prevista entro l’anno. I team di immigrazione aziendale potrebbero voler fare pressione per garantire che i rinnovi dei permessi di lavoro restino in corsie preferenziali quando nel 2027 apriranno i nuovi hub di controllo alle frontiere.
La prima ordinanza (termine di tre mesi) recepirà le norme UE nel diritto metropolitano francese; la seconda (sei mesi) le adatterà per Guadalupa, Martinica, Riunione, Mayotte e altri territori con corti amministrative e prefetture soggette a statuti differenti; la terza (nove mesi) sistemerà riferimenti incrociati e correggerà errori di redazione.
Perché interessa i team di mobilità globale: il nuovo Regolamento UE sul controllo alle frontiere riduce a cinque giorni la finestra per il primo controllo e introduce una procedura accelerata di asilo alle frontiere esterne. I datori di lavoro che inviano lavoratori in Francia da paesi terzi a rischio potrebbero affrontare tempi più lunghi per i controlli secondari finché i processi non si stabilizzeranno. Al contrario, una volta consolidate le regole, i titolari di visti di lavoro a lungo termine beneficeranno di una netta separazione tra canali di migrazione lavorativa e protezione, riducendo il rischio di essere indirizzati erroneamente all’arrivo.
Il Ministero dell’Interno ha annunciato decreti di accompagnamento per potenziare il personale delle prefetture e integrare il futuro sistema digitale Eurodac-3 con France-Visas. Le aziende devono monitorare la Gazzetta Ufficiale: una volta pubblicate le ordinanze, i decreti attuativi potrebbero modificare categorie di permessi di soggiorno e liste documentali con breve preavviso.
Gli stakeholder, incluse federazioni imprenditoriali e ONG, avranno un’ultima occasione per presentare osservazioni durante la fase di ratifica parlamentare prevista entro l’anno. I team di immigrazione aziendale potrebbero voler fare pressione per garantire che i rinnovi dei permessi di lavoro restino in corsie preferenziali quando nel 2027 apriranno i nuovi hub di controllo alle frontiere.
Fonte: info.gouv.fr
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