
Meno di tre giorni prima che il Sistema di Entrata/Uscita dell’Unione Europea (EES) diventi obbligatorio dal 10 aprile 2026, le autorità francesi ammettono che l’hardware necessario per acquisire impronte digitali e immagini facciali è ancora assente ai controlli giustapposti sul suolo britannico. Come riportato da The Connexion il 7 aprile, il ritardo riguarda i terminal Eurostar di Londra St Pancras, Ebbsfleet e Ashford, il terminal Eurotunnel di Folkestone e i principali porti dei traghetti transfrontalieri di Dover, Portsmouth e Newhaven. Inizialmente, tutti i cittadini non appartenenti all’UE – inclusi i britannici – avrebbero dovuto fornire i dati biometrici a ogni frontiera esterna Schengen dal 10 aprile. Invece, gli operatori adotteranno una fase “leggera”: i passaporti saranno scansionati e verrà creato un record EES, ma i viaggiatori non dovranno ancora fornire impronte o foto. Autisti di mezzi pesanti, gruppi di pullman e pochi passeggeri a piedi hanno già fornito i dati biometrici dall’inizio del rollout graduale nell’ottobre 2025, ma questo test ha evidenziato lunghe code e frequenti crash del software, secondo le associazioni portuali e i responsabili di Eurotunnel. Il Ministero dell’Interno francese attribuisce la mancanza di chioschi e tablet a ritardi nella catena di approvvigionamento, mentre le associazioni di settore sostengono che le specifiche sono state definite mesi fa e accusano lo Stato di aver stanziato fondi insufficienti. L’Union des Ports de France avverte che, senza una soluzione prima del picco estivo, i terminal dei traghetti potrebbero subire “ingorghi di cinque-sei ore”, mettendo a rischio sia il flusso turistico sia le consegne just-in-time delle merci. Per i responsabili della mobilità, la conclusione pratica è che, per ora, i dipendenti che entrano in Francia dal Regno Unito seguiranno le procedure attuali, ma è consigliabile prevedere tempi supplementari nel caso venga effettuato un test dell’ultimo minuto sui moduli biometrici. I residenti non UE in Francia sono teoricamente esentati dall’EES, ma potrebbero comunque trovarsi nelle stesse code perché i varchi Parafe non leggono le carte di soggiorno, un’altra lacuna operativa ancora da risolvere. Le norme UE concedevano agli Stati membri sei mesi dal lancio soft del 12 ottobre 2025 per essere pienamente conformi; la Francia non rispetterà questa scadenza, ma spera di completare l’implementazione “entro pochi mesi”. Le aziende con elevati volumi di viaggi transfrontalieri sono invitate a monitorare quotidianamente gli avvisi degli operatori e a conservare i registri di tutti i passaggi, poiché i file EES parziali saranno completati retroattivamente una volta attivati i dati biometrici.
Fonte: The Connexion