
Il Dipartimento di Giustizia irlandese ha aggiornato ufficialmente la sua politica sui visti per soggiorni brevi, confermando il 10 aprile 2026 che il Brasile rimane tra le 62 nazionalità autorizzate a visitare il Paese per un massimo di 90 giorni senza visto. L’annuncio arriva insieme all’inserimento del Messico nel programma e a un affinamento delle regole d’ingresso in vista della stagione estiva di punta.
Per i viaggiatori brasiliani, sia per turismo che per affari, questa precisazione mette fine a mesi di speculazioni su un possibile reinserimento delle procedure burocratiche da parte di Dublino, in linea con il prossimo regime ETIAS dell’UE. I brasiliani possono quindi continuare a prenotare viaggi last minute per conferenze al Convention Centre di Dublino o visite ai poli farmaceutici di Cork senza dover affrontare lunghe code in consolato.
Le compagnie aeree che operano sulle rotte GRU–DUB e GIG–DUB prevedono un aumento delle prenotazioni grazie alla diffusione della notizia tra le agenzie di viaggio. L’esenzione dal visto si inserisce inoltre nella strategia irlandese di diversificare gli arrivi a lungo raggio. I dati di Tourism Ireland mostrano una crescita del 34% degli arrivi brasiliani nel 2025, con una permanenza media di 11 notti, il doppio rispetto ai visitatori statunitensi.
Le associazioni di settore stimano che la nuova politica potrebbe generare un incremento di 45 milioni di euro nelle economie regionali, ampliando la domanda anche nei periodi di bassa stagione. I responsabili della mobilità aziendale devono tenere presente che l’esenzione copre incontri di lavoro, partecipazione a fiere e corsi di formazione, ma non l’impiego retribuito. Il limite di permanenza resta di 90 giorni ogni 180.
I titolari di passaporto brasiliano devono comunque dimostrare al confine di avere un biglietto di ritorno o proseguimento, un alloggio e fondi sufficienti; inoltre, dal 1° ottobre sarà obbligatorio preregistrarsi tramite ETIAS, una volta attivato il sistema a livello europeo. Le compagnie di assicurazione viaggio raccomandano di portare con sé la prova di una copertura medica conforme ai requisiti minimi UE, poiché gli agenti di immigrazione all’aeroporto di Dublino richiedono sempre più spesso questa documentazione anche ai cittadini esenti da visto.
Per i viaggiatori brasiliani, sia per turismo che per affari, questa precisazione mette fine a mesi di speculazioni su un possibile reinserimento delle procedure burocratiche da parte di Dublino, in linea con il prossimo regime ETIAS dell’UE. I brasiliani possono quindi continuare a prenotare viaggi last minute per conferenze al Convention Centre di Dublino o visite ai poli farmaceutici di Cork senza dover affrontare lunghe code in consolato.
Le compagnie aeree che operano sulle rotte GRU–DUB e GIG–DUB prevedono un aumento delle prenotazioni grazie alla diffusione della notizia tra le agenzie di viaggio. L’esenzione dal visto si inserisce inoltre nella strategia irlandese di diversificare gli arrivi a lungo raggio. I dati di Tourism Ireland mostrano una crescita del 34% degli arrivi brasiliani nel 2025, con una permanenza media di 11 notti, il doppio rispetto ai visitatori statunitensi.
Le associazioni di settore stimano che la nuova politica potrebbe generare un incremento di 45 milioni di euro nelle economie regionali, ampliando la domanda anche nei periodi di bassa stagione. I responsabili della mobilità aziendale devono tenere presente che l’esenzione copre incontri di lavoro, partecipazione a fiere e corsi di formazione, ma non l’impiego retribuito. Il limite di permanenza resta di 90 giorni ogni 180.
I titolari di passaporto brasiliano devono comunque dimostrare al confine di avere un biglietto di ritorno o proseguimento, un alloggio e fondi sufficienti; inoltre, dal 1° ottobre sarà obbligatorio preregistrarsi tramite ETIAS, una volta attivato il sistema a livello europeo. Le compagnie di assicurazione viaggio raccomandano di portare con sé la prova di una copertura medica conforme ai requisiti minimi UE, poiché gli agenti di immigrazione all’aeroporto di Dublino richiedono sempre più spesso questa documentazione anche ai cittadini esenti da visto.
Fonte: MICE Travel Advisor
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