
La Francia ha ufficialmente aderito al resto dell’area Schengen attivando il tanto atteso Sistema di Entrata/Uscita (EES). Dai primi voli atterrati a Parigi-Charles-de-Gaulle poco dopo la mezzanotte del 10 aprile 2026, i timbri sui passaporti per i cittadini di paesi terzi sono stati sostituiti da chioschi biometrici che acquisiscono impronte digitali, un’immagine del volto e i dati del passaporto del viaggiatore. Il Ministero francese per l’Europa e gli Affari Esteri afferma che l’EES permetterà alla polizia di frontiera di sapere istantaneamente quanti giorni restano a un visitatore non UE secondo la regola 90/180 giorni, eliminando milioni di timbri manuali ogni anno. Fondamentale per i viaggiatori d’affari, chi possiede già un visto francese di lungo soggiorno, il Passaporto Talento o un permesso di soggiorno è esentato, il che significa che i lavoratori distaccati e i loro familiari potranno continuare a utilizzare le corsie UE/SEE con le loro carte di soggiorno. L’EES è stato in fase pilota in alcuni aeroporti francesi da ottobre 2025, ma il 10 aprile segna il momento in cui ogni frontiera esterna — inclusi porti, terminal ferroviari e dipartimenti d’oltremare — dovrà utilizzare il sistema. La prima registrazione richiederà circa 90 secondi; i passaggi successivi solo una rapida verifica. Il governo sostiene che, una volta che i database saranno pienamente operativi, i tempi medi di attesa saranno inferiori rispetto alla tradizionale procedura di timbratura e controllo visivo. La Francia considera l’EES la spina dorsale tecnologica per il Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione di Viaggio (ETIAS), previsto per l’ultimo trimestre del 2026. Insieme, i due programmi creeranno “frontiere intelligenti” che permetteranno agli agenti di concentrarsi sul profiling dei rischi e sui programmi di accesso rapido. I responsabili della mobilità dovrebbero quindi aggiornare le politiche di viaggio, includendo tempi di buffer aggiuntivi negli aeroporti per le prime registrazioni e indicazioni chiare su chi è soggetto o meno alle nuove regole.
Fonte: France Diplomatie