
Mentre l'attenzione si è concentrata principalmente sugli aeroporti francesi, la nuova realtà alle frontiere è probabilmente più impegnativa per i viaggiatori che utilizzano Eurostar, LeShuttle e i traghetti. Le indicazioni pubblicate il 10 aprile dalla società di gestione dei rischi di viaggio The Adept Traveler confermano che la polizia francese, presente a Londra St Pancras, Folkestone e Dover, è ora obbligata a creare un fascicolo EES *prima* dell'imbarco. Questo cambiamento significa che un ritardo alla partenza può verificarsi già sul lato britannico, molto prima che i passeggeri raggiungano Calais o Parigi. Eurostar mantiene la raccomandazione di presentarsi al check-in 90 minuti prima per la classe Standard, ma avverte che le prime iscrizioni all’EES potrebbero allungare i tempi di controllo e causare il rifiuto dell’imbarco in caso di arrivo tardivo. Il servizio LeShuttle di Eurotunnel ha aggiunto avvisi ben visibili sul proprio sito, invitando gli automobilisti a prevedere un “margine di tempo significativo” per l’arrivo al terminal. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero quindi rivedere le politiche relative ai passaggi attraverso la Manica: gli incontri a Londra nello stesso giorno seguiti da treni serali per Parigi comportano ora un rischio maggiore di disagi, e le trasferte in auto devono tenere conto del traffico autostradale e della nuova procedura biometrica. Poiché i dati EES sono validi per tre anni, il carico di lavoro si ridurrà nel tempo, ma aprile e maggio saranno probabilmente i mesi più critici. È importante sottolineare che il governo britannico precisa che l’EES *non* è lo stesso dell’ETIAS: non è richiesta alcuna pre-autorizzazione online né il pagamento di una tassa. Qualsiasi sito che affermi il contrario è fraudolento.
Fonte: The Adept Traveler