
Il Ministero degli Affari Esteri finlandese ha confermato il 13 aprile 2026 di aver aderito a una coalizione senza precedenti composta da 30 nazioni, volta a fornire assistenza urgente ai cittadini stranieri coinvolti nell’escalation di instabilità in Israele, nel Golfo e negli stati limitrofi. Nell’ambito di questo programma—coordinato tramite i meccanismi di crisi consolari dell’UE e accordi bilaterali—la Finlandia estenderà automaticamente i visti finlandesi scaduti o in scadenza per i cittadini dei paesi interessati, almeno fino al 30 giugno 2026. Il pacchetto prevede inoltre visti umanitari accelerati e posti riservati su voli speciali di rimpatrio operati da Finnair e vettori partner da Muscat, Doha e Tel Aviv.
Secondo il Ministero, il primo volo charter è previsto atterrare a Helsinki-Vantaa il 15 aprile con circa 180 cittadini finlandesi ed europei, oltre a familiari diretti di altre nazionalità. I viaggiatori saranno sottoposti a controlli d’ingresso semplificati e le normali tariffe per i visti Schengen saranno sospese. Le aziende con personale nella regione sono state invitate a registrare i dipendenti tramite il sistema “Matkustusilmoitus” del Ministero, per aggiornare in tempo reale i manifesti di evacuazione.
Gli avvocati specializzati in immigrazione sottolineano che l’estensione automatica riguarda solo i visti di breve durata C e i permessi di soggiorno rilasciati dalla Finlandia; i cittadini di paesi terzi con visti di altri stati Schengen dovranno fare domanda separata, ma beneficeranno di una procedura accelerata a Helsinki. I datori di lavoro finlandesi hanno accolto positivamente la misura, che garantisce certezza legale per mantenere in forza i dipendenti chiave del Medio Oriente ed evita soggiorni irregolari che potrebbero compromettere future possibilità di mobilità.
Pur ribadendo che si tratta di una misura temporanea, il Ministero ha lasciato intendere che ulteriori agevolazioni—come una maggiore flessibilità nei permessi di lavoro—potrebbero essere introdotte qualora la situazione di sicurezza regionale peggiorasse.
Secondo il Ministero, il primo volo charter è previsto atterrare a Helsinki-Vantaa il 15 aprile con circa 180 cittadini finlandesi ed europei, oltre a familiari diretti di altre nazionalità. I viaggiatori saranno sottoposti a controlli d’ingresso semplificati e le normali tariffe per i visti Schengen saranno sospese. Le aziende con personale nella regione sono state invitate a registrare i dipendenti tramite il sistema “Matkustusilmoitus” del Ministero, per aggiornare in tempo reale i manifesti di evacuazione.
Gli avvocati specializzati in immigrazione sottolineano che l’estensione automatica riguarda solo i visti di breve durata C e i permessi di soggiorno rilasciati dalla Finlandia; i cittadini di paesi terzi con visti di altri stati Schengen dovranno fare domanda separata, ma beneficeranno di una procedura accelerata a Helsinki. I datori di lavoro finlandesi hanno accolto positivamente la misura, che garantisce certezza legale per mantenere in forza i dipendenti chiave del Medio Oriente ed evita soggiorni irregolari che potrebbero compromettere future possibilità di mobilità.
Pur ribadendo che si tratta di una misura temporanea, il Ministero ha lasciato intendere che ulteriori agevolazioni—come una maggiore flessibilità nei permessi di lavoro—potrebbero essere introdotte qualora la situazione di sicurezza regionale peggiorasse.
Fonte: Travel and Tour World
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