
Manx Radio riporta che il rapper statunitense Kanye West ha posticipato a tempo indeterminato un concerto in Francia, una settimana dopo che il governo britannico gli ha negato il visto per essere la star principale del Wireless Festival di Londra di quest’estate. Il Ministero dell’Interno ha stabilito che la presenza di West “non è favorevole al bene pubblico” alla luce delle sue precedenti dichiarazioni antisemite, un motivo discrezionale di rifiuto invocato più frequentemente da quando a gennaio sono state aggiornate le linee guida. Secondo l’Appendice V delle Regole sull’Immigrazione, artisti e intrattenitori che intendono esibirsi nel Regno Unito devono richiedere un visto per Permitted Paid Engagement o Temporary Worker (Creative). Entrambe le procedure prevedono il rifiuto se il Segretario di Stato ritiene che l’ingresso possa minacciare l’ordine pubblico o danneggiare la reputazione internazionale del Regno Unito. La decisione su West segue analoghi divieti a personaggi controversi quest’anno e segnala un approccio più rigoroso sulle questioni legate all’incitamento all’odio. Per organizzatori di eventi e sponsor aziendali la lezione è che i tempi per la due diligence devono essere più lunghi. I promotori non dovrebbero dare per scontato che artisti di alto profilo superino i controlli di sicurezza e dovrebbero inserire clausole di cancellazione in caso di rifiuto del visto. Anche le aziende che ospitano conferenze con relatori noti per opinioni polarizzanti potrebbero dover gestire sostituzioni dell’ultimo minuto. L’episodio evidenzia inoltre il rischio reputazionale: diversi brand hanno ritirato la sponsorizzazione del Wireless Festival poche ore dopo il diniego del visto. I responsabili della mobilità che organizzano incarichi creativi a breve termine dovrebbero quindi includere valutazioni del profilo mediatico oltre ai controlli standard sull’immigrazione.
Fonte: Manx Radio
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