
Il Ministero dell'Interno ha confermato venerdì sera (24 aprile) che l'Agence nationale des titres sécurisés (ANTS) ha sospeso il suo portale online "fino a nuovo avviso" dopo una violazione della sicurezza che ha esposto i dati personali di quasi 12 milioni di account utenti. Dalle 19:30 ora locale, tutte le richieste online per passaporti francesi, carte d'identità nazionali e patenti di guida sono state bloccate; restano accessibili solo le pagine informative statiche.
Il blackout arriva dieci giorni dopo che l’ANTS aveva reso noto un attacco informatico che ha colpito nomi, email e date di nascita memorizzate sulla piattaforma. Sebbene i dati biometrici sembrino non essere stati compromessi, la procura di Parigi ha aperto un’indagine penale affidandola all’Ufficio anti-cybercriminalità (OFAC). L’ANTS ha annunciato il rafforzamento delle misure di crittografia e autenticazione prima di riattivare il servizio, ma non è stata indicata una data di riapertura.
Per cittadini francesi ed espatriati, il tempismo è particolarmente scomodo. La tarda primavera è tradizionalmente il periodo di picco per il rinnovo dei passaporti in vista dei viaggi estivi, e la domanda è già elevata poiché molti passaporti emessi in vista delle Olimpiadi 2024 scadono quest’anno. Le sezioni consolari all’estero utilizzano lo stesso sistema di backend; diverse ambasciate hanno avvertito di possibili ritardi nelle procedure e consigliato ai viaggiatori di verificare la validità dei documenti prima di prenotare i voli.
Anche le aziende che devono spostare personale con breve preavviso stanno riscontrando problemi: i dipendenti in attesa del rinnovo del passaporto non possono completare le pratiche per i visti, mentre i cittadini stranieri che cambiano status migratorio devono comunque caricare scansioni delle pagine valide del documento d’identità nel sistema ANEF, generando un effetto a catena su più portali. I consulenti per l’immigrazione raccomandano di dare priorità ai casi in cui il lavoratore possieda già un passaporto di seconda nazionalità o possa viaggiare con un titre de voyage rilasciato dall’ambasciata.
La violazione ha inoltre riacceso il dibattito sulla spinta accelerata della Francia verso l’identità digitale completa. Il Parlamento sta esaminando il disegno di legge “Identité numérique de confiance”, che collegherebbe le banche dati di patenti di guida e sicurezza sociale all’ANTS. Gli esperti per la privacy sostengono che lo spegnimento di ieri sera dimostra come l’infrastruttura non sia ancora sufficientemente resiliente per supportare una tale integrazione senza un rafforzamento della governance e delle capacità di risposta agli incidenti.
Il blackout arriva dieci giorni dopo che l’ANTS aveva reso noto un attacco informatico che ha colpito nomi, email e date di nascita memorizzate sulla piattaforma. Sebbene i dati biometrici sembrino non essere stati compromessi, la procura di Parigi ha aperto un’indagine penale affidandola all’Ufficio anti-cybercriminalità (OFAC). L’ANTS ha annunciato il rafforzamento delle misure di crittografia e autenticazione prima di riattivare il servizio, ma non è stata indicata una data di riapertura.
Per cittadini francesi ed espatriati, il tempismo è particolarmente scomodo. La tarda primavera è tradizionalmente il periodo di picco per il rinnovo dei passaporti in vista dei viaggi estivi, e la domanda è già elevata poiché molti passaporti emessi in vista delle Olimpiadi 2024 scadono quest’anno. Le sezioni consolari all’estero utilizzano lo stesso sistema di backend; diverse ambasciate hanno avvertito di possibili ritardi nelle procedure e consigliato ai viaggiatori di verificare la validità dei documenti prima di prenotare i voli.
Anche le aziende che devono spostare personale con breve preavviso stanno riscontrando problemi: i dipendenti in attesa del rinnovo del passaporto non possono completare le pratiche per i visti, mentre i cittadini stranieri che cambiano status migratorio devono comunque caricare scansioni delle pagine valide del documento d’identità nel sistema ANEF, generando un effetto a catena su più portali. I consulenti per l’immigrazione raccomandano di dare priorità ai casi in cui il lavoratore possieda già un passaporto di seconda nazionalità o possa viaggiare con un titre de voyage rilasciato dall’ambasciata.
La violazione ha inoltre riacceso il dibattito sulla spinta accelerata della Francia verso l’identità digitale completa. Il Parlamento sta esaminando il disegno di legge “Identité numérique de confiance”, che collegherebbe le banche dati di patenti di guida e sicurezza sociale all’ANTS. Gli esperti per la privacy sostengono che lo spegnimento di ieri sera dimostra come l’infrastruttura non sia ancora sufficientemente resiliente per supportare una tale integrazione senza un rafforzamento della governance e delle capacità di risposta agli incidenti.
Fonte: Le Parisien
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