
Il Ministero degli Affari Interni dell’India (MHA) ha pubblicato le tanto attese Regole di Modifica della Cittadinanza 2026, segnando la più grande riforma del regime Overseas Citizen of India (OCI) dall’avvio del programma nel 2005. Con effetto immediato, tutte le fasi del ciclo di vita OCI—nuova registrazione, rinnovo, rinuncia e persino ricorso—sono gestite tramite un unico portale online. Le domande cartacee e le richieste di carte fisiche sono state eliminate a favore di una carta elettronica OCI sicura (‘e-OCI’), collegata automaticamente a un database centrale e al numero del passaporto del viaggiatore.
Una disposizione chiave vieta ai minorenni titolari di passaporto indiano di possedere contemporaneamente un passaporto di un altro Paese, chiudendo una scappatoia spesso criticata riguardo alla doppia cittadinanza di fatto. I genitori che richiedono un passaporto indiano per un figlio devono ora firmare una dichiarazione che confermi l’assenza di un passaporto straniero; viceversa, i minorenni già in possesso di un passaporto estero devono rinunciarvi prima di ottenere un nuovo passaporto indiano. Questa norma interesserà migliaia di famiglie della diaspora che viaggiano regolarmente tra India, Golfo, Nord America o Australia.
Il nuovo sistema è profondamente integrato con il Programma di Immigrazione Fast-Track indiano e con l’ecosistema nazionale di Identificazione Unica (UID). I richiedenti acconsentono alla raccolta biometrica e alla condivisione dei dati al momento dell’iscrizione, aprendo la strada all’accesso automatico ai varchi elettronici in 13 aeroporti internazionali. Un registro elettronico centralizzato (Modulo XXX) permetterà agli ufficiali di frontiera e alle missioni indiane all’estero di verificare in tempo reale lo status OCI, riducendo le frodi e accelerando i controlli secondari.
Per i responsabili della mobilità globale, la digitalizzazione promette tempi di risposta più rapidi: le autorità governative stimano che i tempi medi di elaborazione passeranno da 6-8 settimane a meno di 15 giorni lavorativi una volta migrati i fascicoli storici. Le aziende che trasferiscono regolarmente esperti stranieri in India potranno gestire dashboard di conformità e ricevere avvisi di scadenza direttamente dall’API del portale.
Tuttavia, la clausola più severa sui passaporti dei minorenni potrebbe richiedere cambiamenti immediati nelle politiche dei team HR multinazionali: i dipendenti con l’intenzione di avere figli in India potrebbero necessitare di briefing legali sulle scelte di nazionalità e tempistiche dei passaporti. Gli studi legali avvertono inoltre che i processi online di rinuncia e cancellazione saranno soggetti a controlli più rigorosi. Il mancato aggiornamento dei dati del passaporto entro sei mesi, o l’ignorare un avviso di cancellazione, può ora invalidare automaticamente un e-OCI, rischiando di bloccare un dipendente al controllo immigrazione.
Si consiglia pertanto ai professionisti della mobilità di introdurre audit periodici sull’OCI e di includere la nuova clausola di consenso biometrico nei contratti di distacco.
Una disposizione chiave vieta ai minorenni titolari di passaporto indiano di possedere contemporaneamente un passaporto di un altro Paese, chiudendo una scappatoia spesso criticata riguardo alla doppia cittadinanza di fatto. I genitori che richiedono un passaporto indiano per un figlio devono ora firmare una dichiarazione che confermi l’assenza di un passaporto straniero; viceversa, i minorenni già in possesso di un passaporto estero devono rinunciarvi prima di ottenere un nuovo passaporto indiano. Questa norma interesserà migliaia di famiglie della diaspora che viaggiano regolarmente tra India, Golfo, Nord America o Australia.
Il nuovo sistema è profondamente integrato con il Programma di Immigrazione Fast-Track indiano e con l’ecosistema nazionale di Identificazione Unica (UID). I richiedenti acconsentono alla raccolta biometrica e alla condivisione dei dati al momento dell’iscrizione, aprendo la strada all’accesso automatico ai varchi elettronici in 13 aeroporti internazionali. Un registro elettronico centralizzato (Modulo XXX) permetterà agli ufficiali di frontiera e alle missioni indiane all’estero di verificare in tempo reale lo status OCI, riducendo le frodi e accelerando i controlli secondari.
Per i responsabili della mobilità globale, la digitalizzazione promette tempi di risposta più rapidi: le autorità governative stimano che i tempi medi di elaborazione passeranno da 6-8 settimane a meno di 15 giorni lavorativi una volta migrati i fascicoli storici. Le aziende che trasferiscono regolarmente esperti stranieri in India potranno gestire dashboard di conformità e ricevere avvisi di scadenza direttamente dall’API del portale.
Tuttavia, la clausola più severa sui passaporti dei minorenni potrebbe richiedere cambiamenti immediati nelle politiche dei team HR multinazionali: i dipendenti con l’intenzione di avere figli in India potrebbero necessitare di briefing legali sulle scelte di nazionalità e tempistiche dei passaporti. Gli studi legali avvertono inoltre che i processi online di rinuncia e cancellazione saranno soggetti a controlli più rigorosi. Il mancato aggiornamento dei dati del passaporto entro sei mesi, o l’ignorare un avviso di cancellazione, può ora invalidare automaticamente un e-OCI, rischiando di bloccare un dipendente al controllo immigrazione.
Si consiglia pertanto ai professionisti della mobilità di introdurre audit periodici sull’OCI e di includere la nuova clausola di consenso biometrico nei contratti di distacco.
Fonte: Drishti IAS
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