
Il nuovo Accordo di Libero Scambio (FTA) tra India e Nuova Zelanda, firmato ufficialmente a Nuova Delhi il 30 aprile 2026, va ben oltre la semplice riduzione dei dazi. Un allegato dedicato alla mobilità prevede 5.000 visti di lavoro sponsorizzati da datori di lavoro e 1.000 posti reciproci per il programma Work-and-Holiday per cittadini indiani ogni anno, mentre Wellington si impegna a processare i visti turistici standard entro 15 giorni lavorativi. Per le aziende indiane di servizi IT che già assistono clienti neozelandesi da remoto, questa quota rappresenta una svolta: offre un percorso prevedibile per ingegneri in loco senza sottrarre preziosi visti destinati a Stati Uniti e Regno Unito. L’accordo riconosce inoltre insegnanti di yoga, praticanti di Ayurveda e musicisti classici come “fornitori di servizi specialistici”, permettendo loro di ottenere visti triennali al di fuori della quota principale, un riconoscimento delle esportazioni di soft power indiane. La Nuova Zelanda ha ottenuto un accesso facilitato per i fornitori di istruzione e avvierà un progetto pilota che trasforma i visti per studio in loco in permessi di lavoro post-studio dopo un anno accademico. Insieme all’abbassamento della soglia di prova dei fondi da 20.000 a 15.000 dollari neozelandesi, le università prevedono un aumento delle iscrizioni dalle città di secondo livello indiane. Entrambi i governi istituiranno entro 60 giorni un Comitato Congiunto per la Mobilità per monitorare i tempi di elaborazione dei visti, riconoscere documenti digitali e condividere informazioni su frodi. Immigration New Zealand disporrà di due ulteriori ufficiali di rischio a Mumbai, mentre l’India aprirà uno sportello per e-visa per i titolari di passaporto neozelandese in tutti i 51 aeroporti designati. Gli esperti di trasferimenti aziendali definiscono il capitolo sulla mobilità del FTA “breve ma incisivo”, offrendo un’opzione preziosa di diversificazione mentre le destinazioni tradizionali restringono le quote post-pandemia. I travel manager dovranno attendere i regolamenti attuativi, previsti entro ottobre 2026, prima di prendere impegni definitivi sulle assegnazioni.
Fonte: The Tribune
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