
Il Ministero dell'Interno austriaco ha confermato i piani per la realizzazione di un terminal indipendente per il controllo alle frontiere presso l'aeroporto di Vienna-Schwechat, il principale scalo internazionale del Paese. Annunciato il 14 maggio 2026, il progetto fa parte dell'attuazione da parte di Vienna del Patto UE su Migrazione e Asilo, che impone agli Stati membri di effettuare procedure di screening accelerate per determinate categorie di cittadini di paesi terzi in arrivo. La nuova struttura, prevista per l'apertura nel primo trimestre del 2027, sarà situata accanto al complesso esistente Pier East e sarà separata dal flusso regolare dei passeggeri. I viaggiatori in arrivo la cui nazionalità, storia di viaggio o documentazione richiedano controlli aggiuntivi saranno accompagnati direttamente al terminal, dove verranno effettuate registrazioni biometriche, colloqui di sicurezza, triage medico e, se necessario, decisioni sull'ammissibilità all'asilo entro poche ore. Coloro che saranno giudicati non idonei all'ingresso nell'area Schengen potranno essere rimpatriati sul primo volo in partenza senza attraversare formalmente il confine austriaco. Sebbene l'aeroporto di Vienna ospiti già un piccolo centro di espulsione, le autorità sottolineano che il nuovo terminal sarà il primo in Austria progettato specificamente per le valutazioni di asilo "pre-ingresso". L'Ufficio Federale per l'Immigrazione e l'Asilo (BFA) garantirà una presenza continua 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e una sala giudiziaria satellitare permetterà la revisione giudiziaria a distanza entro i tempi previsti dalla legge. Secondo il Ministro dell'Interno Gerhard Karner, concentrare tutti i casi di asilo aeroportuali a Vienna libererà risorse negli aeroporti internazionali minori del Paese, che trasferiranno i richiedenti a Schwechat tramite navette sicure. Le associazioni del settore business travel hanno accolto positivamente il piano, sottolineando che separare fisicamente i controlli ad alto rischio dalle code ordinarie dovrebbe contribuire a mantenere sotto controllo i tempi di attesa per i passeggeri conformi, soprattutto con l'entrata in vigore obbligatoria entro fine anno del Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) e dell'autorizzazione ETIAS. Le compagnie aeree, tuttavia, esprimono preoccupazioni riguardo alla logistica dei trasferimenti in autobus e hanno richiesto procedure chiare per evitare disconnessioni per i passeggeri legittimi erroneamente segnalati per controlli secondari. Dal punto di vista politico, il terminal evidenzia l'inasprimento della posizione austriaca sull'immigrazione irregolare via aerea e segnala a Bruxelles la volontà del Paese di allinearsi rapidamente alle scadenze del Patto. Le aziende che movimentano personale attraverso Vienna dovrebbero monitorare i programmi di costruzione e prepararsi a eventuali trasferimenti ai gate durante i lavori.
Fonte: Aviation.Direct
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