
L’aeroporto di Francoforte (FRA) ha gestito solo 4,8 milioni di passeggeri ad aprile, registrando un calo dell’11% rispetto all’anno precedente, a seguito di sei giorni di sciopero da parte di piloti e assistenti di volo Lufthansa che hanno paralizzato il principale scalo tedesco. I dati, pubblicati il 15 maggio 2026 nel bollettino mensile sul traffico di Fraport, confermano l’impatto economico della controversia sindacale più disruptive nel settore aereo europeo di quest’anno. Secondo l’operatore, gli scioperi hanno direttamente compromesso i viaggi di circa 500.000 passeggeri. Anche il traffico merci ha subito un calo dello 0,6%, a causa delle interruzioni in Lufthansa Cargo e della riduzione della capacità di carico negli aerei passeggeri a terra, con ripercussioni sulle catene logistiche. Nel complesso, il volume di traffico negli aeroporti del gruppo Fraport è diminuito del 6,2%, attestandosi a 12,2 milioni, dimostrando come le difficoltà di Francoforte abbiano influenzato le performance del gruppo. Perché è importante: FRA rappresenta un nodo cruciale per i viaggi d’affari intercontinentali. I dati di prenotazione anticipata forniti dai GDS mostrano che durante la settimana di sciopero molte multinazionali hanno deviato i voli via Zurigo, Parigi-CDG e Istanbul, aumentando i tempi di viaggio medi di 2,3 ore per gli itinerari a lungo raggio con partenza dalla Germania. Le società di gestione viaggi stimano costi aggiuntivi per alloggi e riemissione biglietti pari a 310 euro per ogni viaggiatore coinvolto. Contesto sindacale: i sindacati Vereinigung Cockpit (VC) e UFO chiedono un accordo biennale che preveda un aumento del 9% per gli stipendi dei piloti e un incremento fisso di 425 euro mensili per il personale di cabina, oltre a garanzie pensionistiche. Le trattative riprenderanno il 22 maggio, ma VC ha già autorizzato un referendum per uno sciopero di 72 ore a giugno in caso di mancato accordo. Consigli per i responsabili della mobilità: • Consigliare ai viaggiatori di mantenere itinerari flessibili fino a metà giugno. • Prenotare tariffe completamente rimborsabili o sfruttare accordi interlinea, soprattutto sulle rotte Nord Atlantico e Asia-Pacifico. • Per merci urgenti, valutare il trasporto su gomma verso Amsterdam o Liegi per evitare possibili ritardi nel cargo city di FRA in caso di ulteriori scioperi.
Fonte: Anadolu Agency