
Il Hong Kong Tourism Board (HKTB) ha comunicato che la città ha accolto 18,52 milioni di visitatori tra gennaio e aprile 2026, segnando un solido aumento del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Solo ad aprile si sono registrati circa 4,22 milioni di arrivi, con un incremento del 10% rispetto allo stesso mese del 2025. L’HKTB attribuisce questa ripresa a una combinazione di eventi di grande richiamo, in particolare il torneo di rugby Hong Kong Sevens all’inizio di aprile, e al graduale ritorno della capacità di voli a lungo raggio all’aeroporto internazionale di Hong Kong.
La Cina continentale rimane il mercato principale, con 14,18 milioni di arrivi nei quattro mesi, in crescita del 18%. Anche i mercati extra-continentali hanno mostrato segnali di miglioramento, con un aumento dell’8% a 4,34 milioni di visitatori, trainati da una crescita a doppia cifra nel Sud-est asiatico e negli Stati Uniti. I dirigenti del settore hanno riferito che i gruppi aziendali stanno lentamente rilanciando i viaggi incentive verso Hong Kong, e che l’occupazione media degli hotel durante il weekend del Sevens ha superato il 90% nelle zone di Tsim Sha Tsui e Central.
Per i responsabili dei viaggi d’affari, questi dati indicano una disponibilità alberghiera più limitata e tariffe più alte nei giorni feriali durante l’estate. Gli acquirenti di viaggi dovrebbero rivedere i limiti delle tariffe negoziate, soprattutto per il periodo di “picco delle convention” di settembre, e valutare l’utilizzo di strutture a Kowloon-East o nelle aree aeroportuali per incarichi con budget più contenuti.
Le compagnie aeree stanno già adeguando la capacità: Cathay Pacific ha aggiunto frequenze regionali per giugno-luglio, mentre HK Express prevede di spostare 15 partenze regionali al giorno nel nuovo terminal 2, che aprirà alla fine di maggio. Guardando al futuro, l’HKTB ha avvertito che le crescenti tensioni in Medio Oriente potrebbero ancora influenzare la capacità aerea se le compagnie dovessero deviare i voli a lungo raggio. Tuttavia, l’ente conferma l’obiettivo annuale di oltre 50 milioni di visitatori, sottolineando che il calendario 2026 include un festival artistico cittadino a giugno e la ripresa di diverse fiere commerciali, eventi che solitamente attirano delegati aziendali con elevata capacità di spesa.
Per le multinazionali con sedi regionali a Hong Kong, questi dati rafforzano la necessità di prenotare con largo anticipo sale riunioni, appartamenti con servizi e hotel per soggiorni prolungati. I team di mobilità dovrebbero inoltre informare i dipendenti in trasferimento sull’attesa prevista ai valichi terrestri durante il lungo weekend del Tuen Ng (Festival delle barche drago) a metà giugno, quando i passaggi giornalieri dalla Cina continentale superano abitualmente gli 800.000.
La Cina continentale rimane il mercato principale, con 14,18 milioni di arrivi nei quattro mesi, in crescita del 18%. Anche i mercati extra-continentali hanno mostrato segnali di miglioramento, con un aumento dell’8% a 4,34 milioni di visitatori, trainati da una crescita a doppia cifra nel Sud-est asiatico e negli Stati Uniti. I dirigenti del settore hanno riferito che i gruppi aziendali stanno lentamente rilanciando i viaggi incentive verso Hong Kong, e che l’occupazione media degli hotel durante il weekend del Sevens ha superato il 90% nelle zone di Tsim Sha Tsui e Central.
Per i responsabili dei viaggi d’affari, questi dati indicano una disponibilità alberghiera più limitata e tariffe più alte nei giorni feriali durante l’estate. Gli acquirenti di viaggi dovrebbero rivedere i limiti delle tariffe negoziate, soprattutto per il periodo di “picco delle convention” di settembre, e valutare l’utilizzo di strutture a Kowloon-East o nelle aree aeroportuali per incarichi con budget più contenuti.
Le compagnie aeree stanno già adeguando la capacità: Cathay Pacific ha aggiunto frequenze regionali per giugno-luglio, mentre HK Express prevede di spostare 15 partenze regionali al giorno nel nuovo terminal 2, che aprirà alla fine di maggio. Guardando al futuro, l’HKTB ha avvertito che le crescenti tensioni in Medio Oriente potrebbero ancora influenzare la capacità aerea se le compagnie dovessero deviare i voli a lungo raggio. Tuttavia, l’ente conferma l’obiettivo annuale di oltre 50 milioni di visitatori, sottolineando che il calendario 2026 include un festival artistico cittadino a giugno e la ripresa di diverse fiere commerciali, eventi che solitamente attirano delegati aziendali con elevata capacità di spesa.
Per le multinazionali con sedi regionali a Hong Kong, questi dati rafforzano la necessità di prenotare con largo anticipo sale riunioni, appartamenti con servizi e hotel per soggiorni prolungati. I team di mobilità dovrebbero inoltre informare i dipendenti in trasferimento sull’attesa prevista ai valichi terrestri durante il lungo weekend del Tuen Ng (Festival delle barche drago) a metà giugno, quando i passaggi giornalieri dalla Cina continentale superano abitualmente gli 800.000.
Fonte: The Standard
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