
Parlando al Centro di Addestramento della Guardia di Frontiera a Otwock e pubblicando i dati nella mattina del 16 maggio 2026, il Primo Ministro Donald Tusk ha annunciato che nessuna persona è riuscita a oltrepassare illegalmente il confine dalla Bielorussia alla Polonia tra gennaio e marzo di quest’anno. Questo traguardo arriva dopo tre anni di intensa pressione lungo i 418 km di frontiera, dove Minsk è stata accusata di orchestrare i flussi migratori come leva politica.
Secondo i dati presentati dal Ministro dell’Interno Marcin Kierwiński, la Guardia ha rilevato circa 30.000 tentativi nel trimestre, ma ha intercettato ogni singolo passaggio. Le traversate riuscite erano già scese da 12.000 nel 2023 a 1.700 nel 2025; raggiungere lo zero assoluto, ha spiegato il ministro, dimostra che la “recinzione intelligente” multilivello della Polonia, le telecamere a visione termica e le pattuglie di pronto intervento sono ora pienamente efficaci.
Tusk ha collegato questo risultato a un programma di investimenti da 1,6 miliardi di PLN (350 milioni di euro) avviato nel 2022, che ha integrato la barriera fisica nel Sistema di Entrata/Uscita dell’UE e ha impiegato droni con rilevamento dei movimenti basato su intelligenza artificiale. Ha sottolineato che i canali di protezione internazionale restano aperti ai valichi ufficiali come Terespol e Kuźnica, sostenendo che “confini sicuri sono l’unica via per ristabilire standard veramente umanitari.”
I viaggiatori d’affari e le aziende di logistica hanno accolto con favore l’assenza di grandi gruppi migratori sulla rete stradale di confine, che aveva causato chiusure periodiche tra il 2022 e il 2025. Tuttavia, le associazioni di trasporto hanno avvertito che lo stesso perimetro elettronico può rallentare il traffico legittimo se la documentazione è incompleta; consigliano agli autisti di portare manifesti stampati e di essere pronti a verifiche biometriche a campione.
Strategicamente, l’annuncio rafforza la posizione di Varsavia per un’azione più dura dell’UE contro la migrazione irregolare sponsorizzata dagli Stati e potrebbe influenzare i prossimi negoziati sul Nuovo Patto europeo su Migrazione e Asilo. La vicina Lituania sta già studiando la disposizione dei sensori polacchi, e Bruxelles dovrebbe cofinanziare ulteriori segmenti lungo la frontiera baltica entro la fine dell’anno.
Secondo i dati presentati dal Ministro dell’Interno Marcin Kierwiński, la Guardia ha rilevato circa 30.000 tentativi nel trimestre, ma ha intercettato ogni singolo passaggio. Le traversate riuscite erano già scese da 12.000 nel 2023 a 1.700 nel 2025; raggiungere lo zero assoluto, ha spiegato il ministro, dimostra che la “recinzione intelligente” multilivello della Polonia, le telecamere a visione termica e le pattuglie di pronto intervento sono ora pienamente efficaci.
Tusk ha collegato questo risultato a un programma di investimenti da 1,6 miliardi di PLN (350 milioni di euro) avviato nel 2022, che ha integrato la barriera fisica nel Sistema di Entrata/Uscita dell’UE e ha impiegato droni con rilevamento dei movimenti basato su intelligenza artificiale. Ha sottolineato che i canali di protezione internazionale restano aperti ai valichi ufficiali come Terespol e Kuźnica, sostenendo che “confini sicuri sono l’unica via per ristabilire standard veramente umanitari.”
I viaggiatori d’affari e le aziende di logistica hanno accolto con favore l’assenza di grandi gruppi migratori sulla rete stradale di confine, che aveva causato chiusure periodiche tra il 2022 e il 2025. Tuttavia, le associazioni di trasporto hanno avvertito che lo stesso perimetro elettronico può rallentare il traffico legittimo se la documentazione è incompleta; consigliano agli autisti di portare manifesti stampati e di essere pronti a verifiche biometriche a campione.
Strategicamente, l’annuncio rafforza la posizione di Varsavia per un’azione più dura dell’UE contro la migrazione irregolare sponsorizzata dagli Stati e potrebbe influenzare i prossimi negoziati sul Nuovo Patto europeo su Migrazione e Asilo. La vicina Lituania sta già studiando la disposizione dei sensori polacchi, e Bruxelles dovrebbe cofinanziare ulteriori segmenti lungo la frontiera baltica entro la fine dell’anno.
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