
La storica Piazza del Castello di Lublino si è tinta di verde il 16 maggio 2026, quando ufficiali in distintive uniformi oliva e nero hanno sfilato davanti al Presidente Karol Nawrocki, al Segretario di Stato per l’Interno Czesław Mroczek e a centinaia di ospiti invitati. La cerimonia ha ufficialmente inaugurato i festeggiamenti per il 35° anniversario della Straż Graniczna – la Guardia di Frontiera polacca – che il 16 maggio 1991 ha sostituito il WOP dell’era comunista. Nei discorsi, i comandanti hanno sottolineato come il servizio si sia evoluto da una formazione poco equipaggiata del dopoguerra freddo a un’agenzia tecnologicamente avanzata di 20.000 unità, che oggi controlla oltre 3.500 km di confine, di cui 1.600 km rappresentano il confine esterno dell’Unione Europea. Tra gli acquisti principali degli ultimi cinque anni figurano una barriera elettronica di 186 km lungo la linea con la Bielorussia, droni a lungo raggio per la costa baltica e chioschi biometrici mobili integrati con il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE. Secondo il capo ad interim, il Generale di Brigata Tomasz Praga, il budget per la sorveglianza tecnica è raddoppiato dal 2022 e nei prossimi due anni fiscali saranno stanziati ulteriori 400 milioni di PLN (90 milioni di euro) per analisi assistite dall’intelligenza artificiale. Oltre all’hardware, i funzionari hanno evidenziato l’importanza crescente della collaborazione inter-agenzia e transfrontaliera. Gli ufficiali della Straż Graniczna partecipano ora a team investigativi congiunti con Europol, Frontex e servizi confinanti, mentre la scuola linguistica della forza a Koszalin forma specialisti in ucraino, russo e arabo per accelerare le interviste in prima linea. «Protezione e facilitazione devono andare di pari passo», ha affermato il Presidente Nawrocki, sostenendo che confini sicuri sono una condizione imprescindibile per il fiorente commercio e gli investimenti record in Polonia. Per i responsabili della mobilità il messaggio è chiaro: la Polonia intende mantenere alta la sicurezza delle frontiere nell’agenda politica. Le aziende che inviano personale o attrezzature attraverso i confini polacchi – in particolare quelli esterni dell’UE con Bielorussia e Ucraina – devono aspettarsi l’uso continuato di scanner ad alta tecnologia, controlli biometrici sul posto e ispezioni secondarie casuali, anche per i cittadini UE. Contemporaneamente, il nuovo Portale Servizi Viaggiatori della Guardia, in arrivo quest’estate, promette previsioni in tempo reale sulle code e un modulo di prenotazione rapida per operatori aziendali accreditati di navette. Gli analisti osservano che l’anniversario arriva in un momento delicato per Schengen. Diversi Stati membri, tra cui Germania e Svezia, hanno reintrodotto controlli interni, alimentando timori di un’area di viaggio frammentata. La risposta di Varsavia, assicurano i funzionari, è rendere il controllo esterno così efficace da rendere superflui i controlli interni – una posizione che probabilmente manterrà la Polonia al centro del dibattito europeo sulla mobilità per il futuro prevedibile.
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