
La Direzione Generale per la Residenza e gli Affari degli Stranieri di Dubai (GDRFA) ha trasformato il controllo passaporti in una vera e propria festa di bentornato il 31 maggio 2026, rilasciando un timbro speciale con la scritta “Gli Emirati Arabi Uniti accolgono il ritorno dei pellegrini” ai cittadini e residenti provenienti dall’Hajj di quest’anno. Ufficiali in uniforme e studenti hanno consegnato fiori e regali, mentre corsie dedicate, nastri trasportatori per i bagagli e canali elettronici di controllo hanno velocizzato le procedure in tutti i terminal dell’Aeroporto Internazionale di Dubai.
L’iniziativa fa parte di un piano operativo stagionale più ampio, avviato all’inizio di maggio, quando la Dogana di Dubai e gli operatori aeroportuali hanno creato squadre speciali per gestire i picchi simultanei di traffico legati all’Hajj, all’Eid al-Adha e alle vacanze estive. Per i responsabili dei viaggi aziendali, le corsie potenziate significano tempi di attesa ridotti in un periodo notoriamente congestionato, un aspetto cruciale per i dirigenti i cui itinerari coincidono con il flusso di rientro dei pellegrini.
I funzionari della GDRFA hanno sottolineato che il programma riflette un approccio “people-first” che unisce ospitalità e tecnologia. Dubai dispone già di 122 Smart Gate biometrici in grado di sdoganare i passeggeri idonei in meno di dieci secondi; per il periodo dell’Hajj, sono stati assegnati ulteriori operatori per assistere anziani e famiglie poco familiari con il processo elettronico.
Oltre all’aspetto simbolico, il timbro ha un valore di soft power. L’Arabia Saudita gestisce un programma simile e il gesto di Dubai posiziona l’emirato come un gateway complementare per futuri pacchetti di turismo religioso. Gli analisti del settore turistico prevedono che i tour operator includeranno scali a Dubai nei pacchetti Umrah e Hajj non appena lo spazio aereo regionale si normalizzerà.
Le organizzazioni che spostano personale attraverso Dubai a giugno dovrebbero comunque consigliare ai viaggiatori di arrivare in aeroporto con largo anticipo. Le autorità aeroportuali avvertono che, nonostante le corsie dedicate, il volume complessivo dei passeggeri rimane ai massimi storici a causa delle limitazioni di capacità per i vettori stranieri dovute alle interruzioni dello spazio aereo regionale.
L’iniziativa fa parte di un piano operativo stagionale più ampio, avviato all’inizio di maggio, quando la Dogana di Dubai e gli operatori aeroportuali hanno creato squadre speciali per gestire i picchi simultanei di traffico legati all’Hajj, all’Eid al-Adha e alle vacanze estive. Per i responsabili dei viaggi aziendali, le corsie potenziate significano tempi di attesa ridotti in un periodo notoriamente congestionato, un aspetto cruciale per i dirigenti i cui itinerari coincidono con il flusso di rientro dei pellegrini.
I funzionari della GDRFA hanno sottolineato che il programma riflette un approccio “people-first” che unisce ospitalità e tecnologia. Dubai dispone già di 122 Smart Gate biometrici in grado di sdoganare i passeggeri idonei in meno di dieci secondi; per il periodo dell’Hajj, sono stati assegnati ulteriori operatori per assistere anziani e famiglie poco familiari con il processo elettronico.
Oltre all’aspetto simbolico, il timbro ha un valore di soft power. L’Arabia Saudita gestisce un programma simile e il gesto di Dubai posiziona l’emirato come un gateway complementare per futuri pacchetti di turismo religioso. Gli analisti del settore turistico prevedono che i tour operator includeranno scali a Dubai nei pacchetti Umrah e Hajj non appena lo spazio aereo regionale si normalizzerà.
Le organizzazioni che spostano personale attraverso Dubai a giugno dovrebbero comunque consigliare ai viaggiatori di arrivare in aeroporto con largo anticipo. Le autorità aeroportuali avvertono che, nonostante le corsie dedicate, il volume complessivo dei passeggeri rimane ai massimi storici a causa delle limitazioni di capacità per i vettori stranieri dovute alle interruzioni dello spazio aereo regionale.
Fonte: Gulf News