
Il Ministero degli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti (MoFA) il 30 maggio 2026 ha pubblicato un avviso che invita i cittadini emiratini a evitare viaggi non essenziali in Uganda, Repubblica Democratica del Congo (RDC) e Sud Sudan a causa di focolai di virus Ebola nella regione. I cittadini già presenti in questi paesi sono stati esortati a prestare la massima attenzione, seguire le direttive sanitarie locali e registrarsi nel sistema consolare di monitoraggio “Twajudi” del MoFA. Sebbene l’avviso non imponga un divieto legale di viaggio, segnala che i responsabili delle approvazioni dei viaggi aziendali dovrebbero riconsiderare i prossimi spostamenti del personale basato negli Emirati. Secondo la maggior parte delle politiche aziendali di duty of care, un avviso ufficiale del governo alza la soglia per l’approvazione dei viaggi e attiva misure di mitigazione del rischio, come la copertura obbligatoria per evacuazione medica e check-in giornalieri. Le compagnie aeree che operano in Africa orientale e centrale continuano le normali attività, ma i team di mobilità devono monitorare possibili variazioni di orario qualora i vettori riducano la capacità a causa della diminuzione della domanda. I datori di lavoro con assegnati espatriati nei paesi interessati devono verificare che le cliniche locali possano effettuare test rapidi per Ebola riconosciuti dalle autorità emiratine, in caso di necessità di rimpatrio d’emergenza. L’avviso ricorda inoltre ai viaggiatori di controllare i certificati vaccinali: sebbene non esista un vaccino universale per Ebola per i turisti, la vaccinazione contro la febbre gialla resta obbligatoria per chi arriva da Uganda e RDC. Le squadre sanitarie aeroportuali degli Emirati potrebbero intensificare i controlli a campione, rallentando gli arrivi nei periodi di punta. Infine, i responsabili della mobilità sono invitati a promuovere la registrazione su Twajudi per tutti i cittadini emiratini, non solo per chi si dirige nelle zone colpite da Ebola, poiché la piattaforma facilita la gestione delle crisi ed è stata fondamentale durante le recenti evacuazioni legate a conflitti nella regione.
Fonte: Gulf News