
L'Ufficio federale della dogana e della sicurezza delle frontiere (UFDSF) ha silenziosamente lanciato l'aggiornamento più importante della sua app per smartphone QuickZoll dalla sua introduzione nel 2018. Dal 2 giugno 2026, i viaggiatori in entrata in Svizzera potranno dichiarare separatamente gli acquisti soggetti all'aliquota standard dell'8,1% e quelli che beneficiano dell'aliquota ridotta del 2,6%. L'app assegna automaticamente l'imposta corretta e genera una ricevuta digitale riconosciuta a tutti i valichi di frontiera e durante i controlli a campione sul territorio.
Fino ad ora, gli utenti di QuickZoll dovevano inserire tutti gli articoli in un'unica dichiarazione, spesso pagando più del dovuto quando parte degli acquisti – come libri, medicinali o alimenti – rientravano nell'aliquota IVA ridotta. Secondo le statistiche dell’UFDSF, nel 2025 residenti e visitatori svizzeri hanno effettuato 192.000 dichiarazioni mobili tramite QuickZoll, generando 13 milioni di franchi di entrate.
Le autorità doganali ritengono che la nuova funzione a doppia aliquota renderà l’app ancora più attraente, incentivando l’autodichiarazione corretta e riducendo la pressione sui sportelli fisici nei valichi più trafficati come Basilea/Weil-am-Rhein e Ginevra Cornavin. Per i lavoratori internazionali, la novità rappresenta un risparmio concreto di tempo e denaro: un consulente a Ginevra che acquista farmaci francesi durante una visita cliente, o un banchiere di Zurigo che torna da Londra con libri specialistici, potranno ora distinguere i valori in pochi secondi senza fare la fila al canale rosso.
I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero aggiornare le politiche di rimborso spese ricordando al personale che è possibile usufruire dell’aliquota IVA ridotta e che le ricevute digitali devono essere conservate per cinque anni, come previsto dalle norme svizzere di revisione. L’aggiornamento rappresenta anche una tappa fondamentale nel programma di digitalizzazione DaziT, che punta a digitalizzare quasi tutte le formalità di importazione ed esportazione entro il 2028.
L’UFDSF ha confermato che QuickZoll resterà senza obbligo di registrazione e continuerà a offrire slot di self-service 24/7, una funzione molto apprezzata da chi fa acquisti nel weekend e dai frontalieri. Rimane disponibile l’opzione base “importo unico” per chi non necessita della suddivisione. I feedback degli utenti raccolti nei prossimi mesi guideranno la prossima versione, che introdurrà notifiche push sulle variazioni tariffarie e un’integrazione più stretta con i portafogli elettronici.
In pratica, il consiglio per i lavoratori in viaggio è semplice: scaricare l’ultima versione di QuickZoll, separare gli acquisti ad aliquota alta e bassa, pagare con carta di credito memorizzata o TWINT e conservare la ricevuta PDF sul dispositivo. Le aziende che rimborsano l’IVA potranno allegare le prove digitali alle dichiarazioni trimestrali, mentre chi viene fermato senza ricevuta rischia multe e tasse arretrate che possono annullare rapidamente qualsiasi vantaggio sugli acquisti transfrontalieri.
Fino ad ora, gli utenti di QuickZoll dovevano inserire tutti gli articoli in un'unica dichiarazione, spesso pagando più del dovuto quando parte degli acquisti – come libri, medicinali o alimenti – rientravano nell'aliquota IVA ridotta. Secondo le statistiche dell’UFDSF, nel 2025 residenti e visitatori svizzeri hanno effettuato 192.000 dichiarazioni mobili tramite QuickZoll, generando 13 milioni di franchi di entrate.
Le autorità doganali ritengono che la nuova funzione a doppia aliquota renderà l’app ancora più attraente, incentivando l’autodichiarazione corretta e riducendo la pressione sui sportelli fisici nei valichi più trafficati come Basilea/Weil-am-Rhein e Ginevra Cornavin. Per i lavoratori internazionali, la novità rappresenta un risparmio concreto di tempo e denaro: un consulente a Ginevra che acquista farmaci francesi durante una visita cliente, o un banchiere di Zurigo che torna da Londra con libri specialistici, potranno ora distinguere i valori in pochi secondi senza fare la fila al canale rosso.
I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero aggiornare le politiche di rimborso spese ricordando al personale che è possibile usufruire dell’aliquota IVA ridotta e che le ricevute digitali devono essere conservate per cinque anni, come previsto dalle norme svizzere di revisione. L’aggiornamento rappresenta anche una tappa fondamentale nel programma di digitalizzazione DaziT, che punta a digitalizzare quasi tutte le formalità di importazione ed esportazione entro il 2028.
L’UFDSF ha confermato che QuickZoll resterà senza obbligo di registrazione e continuerà a offrire slot di self-service 24/7, una funzione molto apprezzata da chi fa acquisti nel weekend e dai frontalieri. Rimane disponibile l’opzione base “importo unico” per chi non necessita della suddivisione. I feedback degli utenti raccolti nei prossimi mesi guideranno la prossima versione, che introdurrà notifiche push sulle variazioni tariffarie e un’integrazione più stretta con i portafogli elettronici.
In pratica, il consiglio per i lavoratori in viaggio è semplice: scaricare l’ultima versione di QuickZoll, separare gli acquisti ad aliquota alta e bassa, pagare con carta di credito memorizzata o TWINT e conservare la ricevuta PDF sul dispositivo. Le aziende che rimborsano l’IVA potranno allegare le prove digitali alle dichiarazioni trimestrali, mentre chi viene fermato senza ricevuta rischia multe e tasse arretrate che possono annullare rapidamente qualsiasi vantaggio sugli acquisti transfrontalieri.
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