
La Finlandia si è svegliata il 12 giugno 2026 con un regime migratorio profondamente cambiato. A mezzanotte è entrato in vigore il tanto discusso Patto europeo su migrazione e asilo, che conferisce alle guardie di frontiera finlandesi, alla polizia e all’Ufficio immigrazione (Migri) strumenti più severi ma anche più chiari per decidere chi può entrare e rimanere nel paese.
La novità più evidente per viaggiatori e datori di lavoro che spostano personale attraverso il confine esterno Schengen finlandese è la nuova procedura obbligatoria di “screening”. Tutti i cittadini di paesi terzi senza permesso di soggiorno UE saranno sottoposti a rilevamento delle impronte digitali, foto e controlli rapidi di sicurezza, salute e vulnerabilità prima di poter presentare una richiesta di asilo. Le domande ritenute “manifestamente infondate” potranno ora essere respinte direttamente al confine entro 12 settimane, riducendo drasticamente i tempi di attesa che prima superavano abbondantemente l’anno.
Per le aziende finlandesi che spostano talenti da e verso Russia, Paesi Baltici o Asia tramite l’aeroporto di Helsinki, le nuove regole significano tempi più stretti ma anche maggiore prevedibilità. Le autorità di frontiera rilasceranno una ricevuta ufficiale che attesta il completamento dello screening; senza questo documento, un dipendente non potrà nemmeno creare un profilo asilo online su Enter Finland, il servizio digitale di Migri. I datori di lavoro che ospitano trasferimenti intra-aziendali dovranno verificare che anche i familiari accompagnatori ottengano la ricevuta, per evitare rifiuti dell’ultimo minuto al banco Schengen.
La ministra dell’Interno Mari Rantanen ha definito la riforma “una chiusura delle falle sfruttate dalle reti di contrabbando e un allineamento della Finlandia con i vicini nordici sulla politica dei rimpatri”. Ha confermato che Helsinki sta discutendo con Svezia e Danimarca la creazione di un “hub di rimpatrio” in un paese terzo, dove le persone che non superano lo screening potrebbero essere trattenute prima della deportazione, anche se la sede non è ancora stata scelta.
Le associazioni per i diritti umani hanno espresso preoccupazione per i tempi accelerati, ritenuti insufficienti per un adeguato supporto legale. Il governo risponde che ogni richiedente riceverà un opuscolo informativo gratuito nella propria lingua e potrà accedere a un avvocato d’ufficio entro 48 ore. Migri ha assunto 90 nuovi operatori, finanziati dall’UE, per rispettare le scadenze serrate.
Le imprese con personale mobile sono invitate a rivedere le proprie politiche di viaggio e a prevedere tempi supplementari per i dipendenti soggetti alle nuove procedure di screening, soprattutto chi transita da hub ad alto rischio come Istanbul o Belgrado.
La novità più evidente per viaggiatori e datori di lavoro che spostano personale attraverso il confine esterno Schengen finlandese è la nuova procedura obbligatoria di “screening”. Tutti i cittadini di paesi terzi senza permesso di soggiorno UE saranno sottoposti a rilevamento delle impronte digitali, foto e controlli rapidi di sicurezza, salute e vulnerabilità prima di poter presentare una richiesta di asilo. Le domande ritenute “manifestamente infondate” potranno ora essere respinte direttamente al confine entro 12 settimane, riducendo drasticamente i tempi di attesa che prima superavano abbondantemente l’anno.
Per le aziende finlandesi che spostano talenti da e verso Russia, Paesi Baltici o Asia tramite l’aeroporto di Helsinki, le nuove regole significano tempi più stretti ma anche maggiore prevedibilità. Le autorità di frontiera rilasceranno una ricevuta ufficiale che attesta il completamento dello screening; senza questo documento, un dipendente non potrà nemmeno creare un profilo asilo online su Enter Finland, il servizio digitale di Migri. I datori di lavoro che ospitano trasferimenti intra-aziendali dovranno verificare che anche i familiari accompagnatori ottengano la ricevuta, per evitare rifiuti dell’ultimo minuto al banco Schengen.
La ministra dell’Interno Mari Rantanen ha definito la riforma “una chiusura delle falle sfruttate dalle reti di contrabbando e un allineamento della Finlandia con i vicini nordici sulla politica dei rimpatri”. Ha confermato che Helsinki sta discutendo con Svezia e Danimarca la creazione di un “hub di rimpatrio” in un paese terzo, dove le persone che non superano lo screening potrebbero essere trattenute prima della deportazione, anche se la sede non è ancora stata scelta.
Le associazioni per i diritti umani hanno espresso preoccupazione per i tempi accelerati, ritenuti insufficienti per un adeguato supporto legale. Il governo risponde che ogni richiedente riceverà un opuscolo informativo gratuito nella propria lingua e potrà accedere a un avvocato d’ufficio entro 48 ore. Migri ha assunto 90 nuovi operatori, finanziati dall’UE, per rispettare le scadenze serrate.
Le imprese con personale mobile sono invitate a rivedere le proprie politiche di viaggio e a prevedere tempi supplementari per i dipendenti soggetti alle nuove procedure di screening, soprattutto chi transita da hub ad alto rischio come Istanbul o Belgrado.
Fonte: Yle News
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