
Frontex ha lanciato silenziosamente un’applicazione mobile gratuita che consente ai visitatori non appartenenti all’UE di preregistrare i dati del passaporto e del volto per il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE. La recensione del 13 giugno di ETIAS Pro sull’app, chiamata semplicemente “Travel to Europe”, evidenzia come lo strumento possa ridurre, ma non eliminare, le formalità al primo ingresso. Attualmente è attiva solo per gli arrivi in Svezia, con pilot limitati previsti in Portogallo, Paesi Bassi, Francia e Italia nel corso dell’estate.
L’EES è entrato in piena operatività il 10 aprile 2026, sostituendo i timbri manuali sui passaporti con un database biometrico. Sebbene questa novità colmi una lacuna di sicurezza storica, ha allungato i tempi di prima registrazione fino a due-quattro ore in diverse località turistiche, preoccupando particolarmente i vacanzieri britannici e le aziende del Regno Unito che inviano personale per brevi visite di lavoro.
Spostando la scansione del chip del passaporto e la cattura dell’immagine facciale direttamente sullo smartphone del viaggiatore, la nuova app anticipa una parte della procedura, lasciando all’arrivo solo la rilevazione delle impronte digitali e un breve colloquio con l’ufficiale di frontiera. Per i responsabili della mobilità aziendale, il lancio limitato rappresenta sia un’opportunità che un monito. L’app è completamente volontaria, non garantisce il diritto di ingresso e non può raccogliere impronte digitali, ma dove è attiva può far risparmiare minuti preziosi a dirigenti con tempi stretti.
Le aziende dovrebbero quindi iniziare a fornire indicazioni specifiche per destinazione: consigliare ai viaggiatori di scaricare e utilizzare l’app per i viaggi in Svezia, ma avvertire che al momento non offre vantaggi altrove. I team di sicurezza devono inoltre ricordare al personale che l’app non è una scorciatoia per evitare i controlli biometrici. Sono già comparsi impostori e siti truffa che chiedono pagamenti per la “registrazione EES”. Solo l’app ufficiale “Travel to Europe”, disponibile su Apple App Store e Google Play, è legittima e sempre gratuita.
Guardando al futuro, un’adozione più ampia potrebbe alleviare le congestioni estive in tutto il continente. Tuttavia, fino a quando hub importanti come Parigi-CDG, Amsterdam-Schiphol e Madrid Barajas non entreranno nel programma pilota, le aziende dovranno continuare a prevedere tempi di margine negli itinerari e monitorare gli aggiornamenti tramite il portale della Commissione Europea dedicato alla gestione delle frontiere.
L’EES è entrato in piena operatività il 10 aprile 2026, sostituendo i timbri manuali sui passaporti con un database biometrico. Sebbene questa novità colmi una lacuna di sicurezza storica, ha allungato i tempi di prima registrazione fino a due-quattro ore in diverse località turistiche, preoccupando particolarmente i vacanzieri britannici e le aziende del Regno Unito che inviano personale per brevi visite di lavoro.
Spostando la scansione del chip del passaporto e la cattura dell’immagine facciale direttamente sullo smartphone del viaggiatore, la nuova app anticipa una parte della procedura, lasciando all’arrivo solo la rilevazione delle impronte digitali e un breve colloquio con l’ufficiale di frontiera. Per i responsabili della mobilità aziendale, il lancio limitato rappresenta sia un’opportunità che un monito. L’app è completamente volontaria, non garantisce il diritto di ingresso e non può raccogliere impronte digitali, ma dove è attiva può far risparmiare minuti preziosi a dirigenti con tempi stretti.
Le aziende dovrebbero quindi iniziare a fornire indicazioni specifiche per destinazione: consigliare ai viaggiatori di scaricare e utilizzare l’app per i viaggi in Svezia, ma avvertire che al momento non offre vantaggi altrove. I team di sicurezza devono inoltre ricordare al personale che l’app non è una scorciatoia per evitare i controlli biometrici. Sono già comparsi impostori e siti truffa che chiedono pagamenti per la “registrazione EES”. Solo l’app ufficiale “Travel to Europe”, disponibile su Apple App Store e Google Play, è legittima e sempre gratuita.
Guardando al futuro, un’adozione più ampia potrebbe alleviare le congestioni estive in tutto il continente. Tuttavia, fino a quando hub importanti come Parigi-CDG, Amsterdam-Schiphol e Madrid Barajas non entreranno nel programma pilota, le aziende dovranno continuare a prevedere tempi di margine negli itinerari e monitorare gli aggiornamenti tramite il portale della Commissione Europea dedicato alla gestione delle frontiere.
Fonte: ETIAS Pro
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