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La Thailandia sostituisce l’ingresso senza visto di 60 giorni con il visto all’arrivo per i viaggiatori indiani

giu 16, 2026
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La Thailandia sostituisce l’ingresso senza visto di 60 giorni con il visto all’arrivo per i viaggiatori indiani
La Thailandia ha ufficialmente rimosso l’India dalla lista dei paesi esenti da visto per soggiorni fino a 60 giorni, ripristinando il regime di visto all’arrivo (VoA) in vigore prima del 2024 per i titolari di passaporto indiano. Dal 15 giugno 2026, gli indiani che atterrano in qualsiasi aeroporto internazionale thailandese dovranno ottenere un visto all’arrivo del costo di 2.000 baht, valido per un soggiorno di 30 giorni. Rimane comunque disponibile l’alternativa del visto elettronico, acquistabile in anticipo a 1.000 baht.

Il governo thailandese spiega che questa misura fa parte di una revisione più ampia che coinvolge novantatré paesi, con l’obiettivo di rafforzare i controlli sull’immigrazione senza compromettere il flusso turistico. Gli operatori indiani del settore turistico si mostrano cautamente ottimisti. L’agenzia TravelButler di Mumbai ha dichiarato al Bangkok Post che la domanda per la Thailandia dipende più dai prezzi competitivi dei pacchetti e dalla disponibilità di voli diretti che dal tipo di visto richiesto. Gli agenti prevedono un impatto limitato per i viaggiatori premium e indipendenti, ma avvertono che i tour di gruppo last minute potrebbero incontrare code agli aeroporti nei periodi di punta.

La Thailandia sostituisce l’ingresso senza visto di 60 giorni con il visto all’arrivo per i viaggiatori indiani


L’Autorità del Turismo della Thailandia (TAT) aveva fissato per il 2026 un obiettivo di 2,55 milioni di arrivi dall’India, pari a circa il 10% del totale degli ingressi previsti. Ora i funzionari annunciano che chiederanno al Comitato Nazionale per la Politica dei Visti di valutare un’esenzione dal visto di 15 giorni specifica per l’India, segnalando che la decisione odierna potrebbe ancora evolversi.

Per le aziende indiane che inviano dirigenti a Bangkok, Phuket o nei centri in crescita per meeting e incentivi a Chiang Mai, la soluzione più sicura è passare al portale e-Visa thailandese. I viaggiatori d’affari dovrebbero caricare passaporti e itinerari almeno tre giorni lavorativi prima della partenza, portare con sé due foto formato tessera e avere a disposizione la somma di 2.000 baht in contanti o carta di credito come riserva. I responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero inoltre aggiornare le procedure di duty of care per tenere conto di possibili code ai controlli di immigrazione nel terzo trimestre, mentre i nuovi sistemi si stabilizzano.

A medio termine, la decisione thailandese evidenzia una tendenza regionale: i governi del Sud-est asiatico stanno inasprendo le regole per l’esenzione dal visto introdotte durante la ripresa post-pandemica. Le aziende indiane dovranno adottare politiche di viaggio flessibili, capaci di alternare tra esenzione dal visto, visto all’arrivo ed e-visa in tutta la regione.
Fonte: The Thaiger

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