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Rupia più forte e visti elettronici semplificati spingono i viaggiatori indiani verso mete meno conosciute in Asia Centrale e Caucaso

giu 14, 2026
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Rupia più forte e visti elettronici semplificati spingono i viaggiatori indiani verso mete meno conosciute in Asia Centrale e Caucaso
Con la rupia indiana che si mantiene stabile rispetto a diverse valute dei mercati emergenti e un numero crescente di paesi che includono gli indiani nei regimi di e-visa o visto all’arrivo, i pianificatori di viaggi registrano un aumento della domanda per mete estive non convenzionali come Kirghizistan, Georgia e Laos. Un articolo del Financial Express del 13 giugno riporta le dichiarazioni dei principali tour operator Thomas Cook India e SOTC, che segnalano una crescita a doppia cifra nelle prenotazioni verso l’Asia Centrale, dove i viaggiatori cercano paesaggi “in stile svizzero” a metà prezzo.

Il Kirghizistan offre un e-visa di 60 giorni (costo circa ₹2.800) e tariffe a/r Delhi-Bishkek a partire da ₹28.000, rendendo questa nazione alpina un’alternativa conveniente all’Europa, soprattutto in un periodo di difficoltà per ottenere appuntamenti per il visto Schengen. La Georgia propone un e-visa da 20 euro, solitamente approvato in meno di 10 giorni, e soggiorni in homestay a Tbilisi a 20 dollari al giorno, che aumentano ulteriormente l’attrattiva. Il Laos, accessibile con visto all’arrivo a 40 dollari, si sta posizionando come una meta più tranquilla ed economica rispetto ai circuiti balneari thailandesi, ora che la Thailandia ha reintrodotto le tariffe per il visto all’arrivo.

Rupia più forte e visti elettronici semplificati spingono i viaggiatori indiani verso mete meno conosciute in Asia Centrale e Caucaso


Per i team di mobilità aziendale che gestiscono viaggi incentive e ritiri aziendali, questa tendenza amplia le opzioni di destinazione riducendo i budget per persona. I fornitori propongono ritiri in yurte kirghise e soggiorni in cantine georgiane come alternative alle sale conferenze europee spesso sovraffollate.

Il rovescio della medaglia è rappresentato dai collegamenti aerei diretti limitati, che comportano itinerari con scali più lunghi, e dalla necessità di verificare che le polizze assicurative coprano attività ad alta quota. Le dinamiche valutarie giocano un ruolo importante: la rupia si è apprezzata del 6-8% rispetto al som kirghiso e al lari georgiano da gennaio, riducendo le spese sul posto. Contemporaneamente, i dati dell’Henley Passport Index mostrano che il numero di destinazioni accessibili agli indiani senza visto o con e-visa supera le 55, facilitando la pianificazione di viaggi spontanei.

Gli analisti avvertono però che in alcuni di questi mercati l’infrastruttura, in particolare la disponibilità di guide che parlano inglese e di pasti vegetariani, è meno sviluppata rispetto ai principali hub turistici. I responsabili dei viaggi dovrebbero collaborare con operatori locali esperti nelle esigenze dei gruppi indiani e assicurarsi che le approvazioni e-visa siano stampate e portate con sé, dato che alcuni valichi di frontiera in Asia Centrale non dispongono di accesso a database in tempo reale.
Fonte: Financial Express

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