
Decine di persone recentemente riconosciute come “cittadini per discendenza” hanno ricevuto lettere lo scorso fine settimana che ordinano loro di restituire i certificati di cittadinanza, poiché non avrebbero dimostrato un legame diretto con un antenato canadese, hanno rivelato CityNews e Canadian Press il 16 giugno 2026. La ministra dell’Immigrazione Lena Diab, interrogata alla Camera dei Comuni, ha dichiarato che i richiedenti devono fornire prove originali per ogni generazione, avvertendo che “i siti di genealogia non sono sufficienti”. Il giro di vite deriva dal disegno di legge C-3, che ha esteso la cittadinanza per discendenza alle persone nate prima del 15 dicembre 2025, a condizione che dimostrino la linea genealogica in ogni generazione. Circa 4.000 certificati sono già stati emessi secondo la nuova legge, ma IRCC ammette ora che “un numero limitato” potrebbe essere stato approvato senza documentazione adeguata. Funzionari specializzati stanno esaminando i fascicoli uno per uno; gli interessati hanno 45 giorni per presentare ulteriori prove o rischiano la revoca. Il repentino cambio di rotta ha lasciato molte famiglie in sospeso. Diversi destinatari hanno raccontato ai giornalisti di aver già ottenuto numeri di assicurazione sociale, lavori e persino avviato sponsorizzazioni coniugali ora in bilico. Gli avvocati specializzati in immigrazione prevedono ricorsi legali, citando questioni di equità procedurale e possibili violazioni della Carta. Per i datori di lavoro multinazionali, l’episodio sottolinea l’importanza di verificare i documenti di cittadinanza presentati dai nuovi assunti e di mantenere tempistiche flessibili per i trasferimenti. I team di mobilità aziendale potrebbero affrontare ritardi nell’inserimento di candidati con doppia cittadinanza fino a quando il loro status non sarà riconfermato. IRCC non ha annunciato sospensioni nelle procedure, ma fonti interne riferiscono che una nuova nota guida obbligherà gli operatori di prima linea a verificare archivi come registri di nascita e censimenti prima di approvare futuri certificati, probabilmente allungando gli attuali tempi di servizio di sei mesi.
Fonte: CityNews / Canadian Press
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