
L'Autorità Federale per l'Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza dei Porti degli Emirati Arabi Uniti (ICP) ha concesso a viaggiatori e residenti bloccati durante la chiusura dello spazio aereo tra febbraio e aprile un'ultima opportunità per regolarizzare la propria posizione migratoria. In un avviso pubblicato a tarda notte il 18 giugno, l'ICP ha confermato un periodo di grazia di 30 giorni, dal 10 giugno al 9 luglio 2026. Chi ha beneficiato della precedente esenzione dalle multe, introdotta quando i voli commerciali sono stati sospesi il 28 febbraio, potrà ora 1) lasciare il paese senza sanzioni oppure 2) presentare una nuova domanda di visto di residenza o di visita tramite l’ICP o il portale GDRFA dell’emirato competente. Non è richiesta alcuna documentazione speciale oltre alla normale procedura online.
Contesto: a marzo gli Emirati Arabi Uniti hanno annullato tutte le sanzioni per il soggiorno oltre il termine per visitatori e titolari di residenza cancellata che non potevano partire a causa del conflitto regionale. Nonostante la ripresa dei voli in aprile, migliaia di persone risultano ancora irregolari, impedendo loro di accettare nuovi lavori, affittare immobili o iscrivere nuovamente i figli a scuola. Le multe per il soggiorno irregolare ammontano normalmente a 50-100 AED al giorno, diventando rapidamente insostenibili per i lavoratori a basso reddito.
Implicazioni pratiche per i datori di lavoro:
• I team delle risorse umane e della mobilità globale devono verificare la posizione di eventuali dipendenti bloccati negli Emirati tra il 28 febbraio e il 10 giugno.
• Per i visti di residenza cancellati, è necessario presentare una nuova domanda entro il periodo di grazia; altrimenti il dipendente dovrà uscire e rientrare nel paese.
• Anche i familiari a carico con visti scaduti durante la chiusura devono essere regolarizzati per evitare problemi in aeroporto.
Cosa succede dopo il 9 luglio? L’ICP dichiara che le "circostanze eccezionali sono terminate"; dal 10 luglio riprenderanno le sanzioni ordinarie. Le aziende che non agiranno rischiano di sponsorizzare dipendenti con violazioni migratorie pregresse, un segnale negativo per i futuri rinnovi dei permessi di lavoro. L’autorità invita i soggetti interessati a utilizzare la sua app intelligente o i centri autorizzati per evitare code dell’ultimo minuto.
Contesto regionale: l’approccio degli Emirati si distingue da quello degli stati del Golfo vicini, che mantengono le sanzioni complete per il soggiorno irregolare. Abbinando un aiuto umanitario a una scadenza rigorosa, Abu Dhabi punta a smaltire l’arretrato prima dell’aumento delle presenze previsto per l’alta stagione estiva.
Contesto: a marzo gli Emirati Arabi Uniti hanno annullato tutte le sanzioni per il soggiorno oltre il termine per visitatori e titolari di residenza cancellata che non potevano partire a causa del conflitto regionale. Nonostante la ripresa dei voli in aprile, migliaia di persone risultano ancora irregolari, impedendo loro di accettare nuovi lavori, affittare immobili o iscrivere nuovamente i figli a scuola. Le multe per il soggiorno irregolare ammontano normalmente a 50-100 AED al giorno, diventando rapidamente insostenibili per i lavoratori a basso reddito.
Implicazioni pratiche per i datori di lavoro:
• I team delle risorse umane e della mobilità globale devono verificare la posizione di eventuali dipendenti bloccati negli Emirati tra il 28 febbraio e il 10 giugno.
• Per i visti di residenza cancellati, è necessario presentare una nuova domanda entro il periodo di grazia; altrimenti il dipendente dovrà uscire e rientrare nel paese.
• Anche i familiari a carico con visti scaduti durante la chiusura devono essere regolarizzati per evitare problemi in aeroporto.
Cosa succede dopo il 9 luglio? L’ICP dichiara che le "circostanze eccezionali sono terminate"; dal 10 luglio riprenderanno le sanzioni ordinarie. Le aziende che non agiranno rischiano di sponsorizzare dipendenti con violazioni migratorie pregresse, un segnale negativo per i futuri rinnovi dei permessi di lavoro. L’autorità invita i soggetti interessati a utilizzare la sua app intelligente o i centri autorizzati per evitare code dell’ultimo minuto.
Contesto regionale: l’approccio degli Emirati si distingue da quello degli stati del Golfo vicini, che mantengono le sanzioni complete per il soggiorno irregolare. Abbinando un aiuto umanitario a una scadenza rigorosa, Abu Dhabi punta a smaltire l’arretrato prima dell’aumento delle presenze previsto per l’alta stagione estiva.
Fonte: Emirates 24/7
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