
La Direzione Generale per la Residenza e gli Affari degli Stranieri di Dubai (GDRFA) ha rivolto le sue squadre anti-frode verso i marketplace dei social media, dopo aver rilevato un aumento di intermediari di visti non autorizzati che pubblicizzano la “residenza garantita” negli Emirati Arabi Uniti. Il 19 giugno 2026, il Tenente Generale Mohammed Al Marri ha annunciato i risultati di un’operazione di alto profilo: gli investigatori hanno chiuso numerosi account che chiedevano a candidati vulnerabili migliaia di dirham per documenti che solo i portali governativi possono legalmente rilasciare. I responsabili ora rischiano procedimenti penali, mentre le vittime saranno contattate per regolarizzare la loro posizione. Questa operazione dimostra quanto rapidamente il sistema di immigrazione degli Emirati si sia digitalizzato — servizi ufficiali come ICP Smart Channels e l’app GDRFA permettono di rinnovare i documenti in pochi minuti — ma i truffatori hanno replicato questo cambiamento falsificando le stesse piattaforme su Instagram, Telegram e TikTok. Per i responsabili HR e della mobilità il messaggio è chiaro: evitare intermediari. Affidarsi ad agenti non ufficiali non solo espone a furto d’identità e perdite economiche, ma può anche portare a detenzioni per possesso di visti falsi. Le aziende globali che collaborano con recruiter esterni devono richiedere la prova che le domande siano presentate tramite canali elettronici autorizzati o direttamente agli sportelli Amer/GDRFA. La GDRFA ha sottolineato che le segnalazioni della comunità restano fondamentali. I residenti che notano annunci sospetti sono invitati a denunciarli tramite la linea diretta “Ajnabi” attiva 24 ore su 24. L’autorità continuerà a monitorare le piattaforme social con strumenti di intelligenza artificiale per riconoscere schemi fraudolenti e smascherare nuove reti prima che coinvolgano altre persone.
Fonte: The AZB