
Il sito specializzato in consulenza per la migrazione, Migratio, ha aggiornato le sue indicazioni sui test di inglese riconosciuti, in seguito a un aggiornamento del Dipartimento degli Affari Interni australiano. Dal 7 agosto 2025, saranno accettati solo i risultati ottenuti presso centri di test sicuri e in presenza per le domande di visto australiano. L’articolo, aggiornato il 26 giugno 2026, avverte i candidati che i formati con supervisione remota, come IELTS Online, OET@Home e TOEFL iBT Home Edition, non saranno validi se sostenuti dopo tale data.
Nonostante la normativa sia in vigore da quasi un anno, gli agenti di migrazione segnalano che molti richiedenti dall’estero – soprattutto quelli guidati da gruppi non ufficiali sui social media – arrivano alla fase di visite mediche e certificati di polizia scoprendo che i risultati ottenuti da casa non sono validi. Ripetere il test in presenza comporta generalmente un ritardo di quattro-sei settimane, mettendo a rischio le scadenze per le nomine statali e le date di inizio lavoro con i datori di lavoro.
La motivazione del Dipartimento degli Affari Interni è garantire l’integrità degli esami: ambienti supervisionati riducono i rischi di impersonificazione e frode, analogamente ai requisiti biometrici richiesti nei centri di domanda visto. Per i viaggiatori d’affari che passano a visti di lavoro a lungo termine, la regola implica pianificare i test linguistici con anticipo o utilizzare risultati già ottenuti entro la validità triennale.
Il briefing di Migratio specifica anche una concessione transitoria: i risultati dei test a domicilio sostenuti entro il 6 agosto 2025 resteranno validi fino al 6 agosto 2028, purché rientrino nel periodo standard di validità di tre anni. Le aziende che gestiscono programmi di inserimento per neolaureati sono invitate a verificare subito le date dei test dei candidati per evitare sorprese dell’ultimo minuto durante l’affollata fase di presentazione delle domande di visto a luglio.
Nonostante la normativa sia in vigore da quasi un anno, gli agenti di migrazione segnalano che molti richiedenti dall’estero – soprattutto quelli guidati da gruppi non ufficiali sui social media – arrivano alla fase di visite mediche e certificati di polizia scoprendo che i risultati ottenuti da casa non sono validi. Ripetere il test in presenza comporta generalmente un ritardo di quattro-sei settimane, mettendo a rischio le scadenze per le nomine statali e le date di inizio lavoro con i datori di lavoro.
La motivazione del Dipartimento degli Affari Interni è garantire l’integrità degli esami: ambienti supervisionati riducono i rischi di impersonificazione e frode, analogamente ai requisiti biometrici richiesti nei centri di domanda visto. Per i viaggiatori d’affari che passano a visti di lavoro a lungo termine, la regola implica pianificare i test linguistici con anticipo o utilizzare risultati già ottenuti entro la validità triennale.
Il briefing di Migratio specifica anche una concessione transitoria: i risultati dei test a domicilio sostenuti entro il 6 agosto 2025 resteranno validi fino al 6 agosto 2028, purché rientrino nel periodo standard di validità di tre anni. Le aziende che gestiscono programmi di inserimento per neolaureati sono invitate a verificare subito le date dei test dei candidati per evitare sorprese dell’ultimo minuto durante l’affollata fase di presentazione delle domande di visto a luglio.
Fonte: Migratio
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