
Il Primo Ministro Mark Carney ha dichiarato giovedì che i nuovi cittadini a cui è stato ordinato di consegnare la prova della cittadinanza canadese “meritano una spiegazione”, promettendo di seguire personalmente la questione con la Ministra dell’Immigrazione Lena Diab. Le sue parole arrivano dopo che IRCC ha ammesso di aver inviato via email a “una trentina” di persone – naturalizzate grazie alle riforme sulla cittadinanza per discendenza introdotte l’anno scorso con il disegno di legge C-3 – la richiesta di restituire i certificati di cittadinanza e annullare i passaporti recentemente emessi.
Il disegno di legge C-3, adottato nel 2025 a seguito di una sentenza che ha eliminato il limite della prima generazione, consente a chiunque sia nato prima del 15 dicembre 2025 di richiedere la cittadinanza se può dimostrare un antenato canadese diretto. Finora sono state approvate oltre 4.100 richieste, molte da famiglie da tempo stabilite all’estero.
Le email di richiamo inviate a metà giugno hanno destabilizzato i destinatari, che si erano già trasferiti in Canada, avevano iscritto i figli a scuola e cambiato lavoro basandosi sul loro nuovo status. IRCC afferma che gli ordini di restituzione sono stati emessi a causa di “anomalie” rilevate durante un controllo post-approvazione, senza però specificare se si tratti di documenti falsi, errori amministrativi o di un difetto sistemico nella nuova legge.
Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che, a meno che Ottawa non chiarisca la base legale, i tentativi di revoca potrebbero essere impugnati davanti alla Corte Federale per violazione delle garanzie procedurali previste dalla Legge sulla cittadinanza. Per le aziende multinazionali che gestiscono trasferimenti interni, l’episodio rappresenta un monito scomodo: anche uno status definitivo può essere messo in discussione. I responsabili della mobilità consigliano ai dipendenti coinvolti di mantenere permessi di lavoro validi, ove possibile, e di conservare documenti che attestino residenza e ascendenza.
Anche le compagnie aeree sono state informate che i viaggiatori interessati potrebbero dover esibire lettere di “richiamo” insieme a passaporti altrimenti validi, fino al completamento dell’indagine da parte di IRCC. La Ministra Diab ha sospeso tutte le ulteriori approvazioni di cittadinanza C-3 in attesa dell’indagine interna. Gli stakeholder si aspettano un aggiornamento della politica prima della pausa estiva del Parlamento, prevista per il 28 giugno. Nel frattempo, l’intervento pubblico di Carney segnala che il governo vuole contenere i danni d’immagine in vista delle cerimonie di cittadinanza del 1° luglio, tradizionalmente occasione per mostrare l’apertura del Canada.
Il disegno di legge C-3, adottato nel 2025 a seguito di una sentenza che ha eliminato il limite della prima generazione, consente a chiunque sia nato prima del 15 dicembre 2025 di richiedere la cittadinanza se può dimostrare un antenato canadese diretto. Finora sono state approvate oltre 4.100 richieste, molte da famiglie da tempo stabilite all’estero.
Le email di richiamo inviate a metà giugno hanno destabilizzato i destinatari, che si erano già trasferiti in Canada, avevano iscritto i figli a scuola e cambiato lavoro basandosi sul loro nuovo status. IRCC afferma che gli ordini di restituzione sono stati emessi a causa di “anomalie” rilevate durante un controllo post-approvazione, senza però specificare se si tratti di documenti falsi, errori amministrativi o di un difetto sistemico nella nuova legge.
Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che, a meno che Ottawa non chiarisca la base legale, i tentativi di revoca potrebbero essere impugnati davanti alla Corte Federale per violazione delle garanzie procedurali previste dalla Legge sulla cittadinanza. Per le aziende multinazionali che gestiscono trasferimenti interni, l’episodio rappresenta un monito scomodo: anche uno status definitivo può essere messo in discussione. I responsabili della mobilità consigliano ai dipendenti coinvolti di mantenere permessi di lavoro validi, ove possibile, e di conservare documenti che attestino residenza e ascendenza.
Anche le compagnie aeree sono state informate che i viaggiatori interessati potrebbero dover esibire lettere di “richiamo” insieme a passaporti altrimenti validi, fino al completamento dell’indagine da parte di IRCC. La Ministra Diab ha sospeso tutte le ulteriori approvazioni di cittadinanza C-3 in attesa dell’indagine interna. Gli stakeholder si aspettano un aggiornamento della politica prima della pausa estiva del Parlamento, prevista per il 28 giugno. Nel frattempo, l’intervento pubblico di Carney segnala che il governo vuole contenere i danni d’immagine in vista delle cerimonie di cittadinanza del 1° luglio, tradizionalmente occasione per mostrare l’apertura del Canada.
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