
Liberty Immigration, con sede a Vancouver, ha confermato il 23 giugno che IRCC ha sospeso la finalizzazione di tutte le domande di cittadinanza "multigenerazionale" aperte dopo la rimozione del limite di prima generazione prevista dal Bill C-3 a dicembre 2025. L’audit interno, avviato il 18 giugno, riguarda circa 82.000 casi in sospeso ed è scaturito da segnalazioni di documenti archivistici incoerenti in alcuni fascicoli. I richiedenti coinvolti mantengono il diritto di lavorare in Canada, ma è stato immediatamente bloccato il rilascio del passaporto canadese, impedendo di fatto i viaggi internazionali. Per i team di mobilità aziendale l’impatto è duplice: (1) i dipendenti in attesa del certificato di cittadinanza potrebbero non poter accettare incarichi all’estero, e (2) i nuovi assunti stranieri che puntano allo status di eredità per ottenere rapidamente la cittadinanza dovranno affrontare tempi più lunghi. IRCC sottolinea che la normativa di base non è cambiata; il blocco è di natura amministrativa e mira a standardizzare la verifica dei documenti. Gli esperti prevedono la ripresa delle procedure una volta implementati nuovi protocolli di controllo e formazione, ma non è stata fornita una tempistica precisa. I datori di lavoro dovrebbero valutare soluzioni alternative per i documenti di viaggio dei cittadini con doppia cittadinanza e rivedere i modelli di pianificazione del personale che prevedevano un rapido accesso ai passaporti canadesi. I consulenti legali consigliano ai richiedenti interessati di caricare preventivamente certificati di nascita e matrimonio in formato esteso o “lettere di assenza di registrazione” per evitare ulteriori ritardi. I responsabili della mobilità dovrebbero monitorare eventuali aggiornamenti pubblici, attesi dopo il Forum dei Ministri responsabili dell’Immigrazione previsto per la fine dell’estate.
Fonte: LibertyImmigration.ca