
Gli Emirati Arabi Uniti hanno silenziosamente ampliato uno dei loro programmi di ingresso più popolari, includendo Indonesia, Vietnam, Thailandia, Filippine, Kenya e Sudafrica nella lista delle nazionalità ammesse al visto all’arrivo, a condizione che soddisfino determinati requisiti di residenza all’estero. Secondo la politica confermata dal Ministero degli Affari Esteri e aggiornata il 27 giugno 2026, i viaggiatori in possesso di un permesso di soggiorno valido negli Stati Uniti, Regno Unito, uno Stato membro dell’UE, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giappone, Singapore o Corea del Sud possono ottenere il visto per gli Emirati direttamente in aeroporto, senza doverlo richiedere in anticipo.
Sono disponibili due tipologie di visto: un visto multiplo di 14 giorni, rinnovabile una volta per lo stesso periodo, e un visto singolo di 60 giorni non prorogabile. Le tariffe sono fissate rispettivamente a 100 AED e 250 AED, con una multa di 50 AED al giorno per il superamento del soggiorno consentito. Questa misura segue esenzioni simili concesse ai residenti indiani e cinesi nel 2025 ed è parte di una strategia mirata a diversificare i mercati di provenienza dei visitatori, mentre le compagnie aeree del Golfo stanno ripristinando la capacità dopo la chiusura dello spazio aereo legata al conflitto tra Iran e Stati Uniti di inizio anno.
I sei Paesi aggiunti questa settimana rappresentano alcuni dei segmenti di viaggi outbound in più rapida crescita al mondo: solo l’Indonesia ha inviato 11 milioni di viaggiatori all’estero nel 2025, mentre Kenya e Sudafrica sono pilastri della ripresa del settore aereo africano. Dal punto di vista della mobilità, la novità è un vantaggio per le aziende multinazionali con operazioni negli Emirati: i team HR regionali possono ora assegnare rapidamente personale qualificato da questi mercati a progetti negli Emirati, evitando i tempi di attesa di due-tre settimane necessari per i visti di visita pre-approvati. Anche gli operatori turistici prevedono un aumento: le agenzie di viaggio filippine intervistate da The National hanno segnalato un incremento del 38% nelle prenotazioni anticipate per Dubai nel terzo trimestre, dopo la diffusione della notizia sui social media.
È importante sottolineare che le multe per il soggiorno oltre il limite restano in vigore e le compagnie aeree devono verificare che i passeggeri siano in possesso sia di un passaporto idoneo sia di un permesso di residenza valido in un Paese terzo prima dell’imbarco. Le aziende sono state invitate ad aggiornare i propri sistemi di approvazione dei viaggi includendo un controllo del permesso di soggiorno e a informare i dipendenti in mobilità sulla differenza tra soggiorni prorogabili e non prorogabili.
Sono disponibili due tipologie di visto: un visto multiplo di 14 giorni, rinnovabile una volta per lo stesso periodo, e un visto singolo di 60 giorni non prorogabile. Le tariffe sono fissate rispettivamente a 100 AED e 250 AED, con una multa di 50 AED al giorno per il superamento del soggiorno consentito. Questa misura segue esenzioni simili concesse ai residenti indiani e cinesi nel 2025 ed è parte di una strategia mirata a diversificare i mercati di provenienza dei visitatori, mentre le compagnie aeree del Golfo stanno ripristinando la capacità dopo la chiusura dello spazio aereo legata al conflitto tra Iran e Stati Uniti di inizio anno.
I sei Paesi aggiunti questa settimana rappresentano alcuni dei segmenti di viaggi outbound in più rapida crescita al mondo: solo l’Indonesia ha inviato 11 milioni di viaggiatori all’estero nel 2025, mentre Kenya e Sudafrica sono pilastri della ripresa del settore aereo africano. Dal punto di vista della mobilità, la novità è un vantaggio per le aziende multinazionali con operazioni negli Emirati: i team HR regionali possono ora assegnare rapidamente personale qualificato da questi mercati a progetti negli Emirati, evitando i tempi di attesa di due-tre settimane necessari per i visti di visita pre-approvati. Anche gli operatori turistici prevedono un aumento: le agenzie di viaggio filippine intervistate da The National hanno segnalato un incremento del 38% nelle prenotazioni anticipate per Dubai nel terzo trimestre, dopo la diffusione della notizia sui social media.
È importante sottolineare che le multe per il soggiorno oltre il limite restano in vigore e le compagnie aeree devono verificare che i passeggeri siano in possesso sia di un passaporto idoneo sia di un permesso di residenza valido in un Paese terzo prima dell’imbarco. Le aziende sono state invitate ad aggiornare i propri sistemi di approvazione dei viaggi includendo un controllo del permesso di soggiorno e a informare i dipendenti in mobilità sulla differenza tra soggiorni prorogabili e non prorogabili.
Fonte: The National
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